Bearzi

Rivoluzione della democrazia: quote rosa per legge

13 novembre 2012c – Via libera definitivo della Camera al disegno di legge sulle quote rosa nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Il provvedimento e’ passato con 349 voti a favore, 25 contrari e 66 astenuti.  Il testo prevede, tra l’altro, per i comuni sopra i 15mila abitanti, la decadenza delle liste che non rispettano le quote rosa oltre che la ‘par condicio rosa’ per le presenze in tv in campagna elettorale. In pratica la nuova legge dovrebbe garantire almeno un terzo dei rappresentanti dei consiglieri regionali al sesso debole . Tutto questo dal punto di vista elettorale dovrebbe portare alla doppia preferenza di genere. ovvero al momento dell elezioni si potrà votare sia un uomo ch e una donna poichè l’eventuale voto al rappresentante maschile potrebbe essere scartato perchè eccedente ai due terzi degli eletti. Questa nuova legge porterà molte variazioni anche nelle giunte regionali, provinciali e comunali (sopra i 15mila abitanti)

”Se ne parlava da tanto tempo, sono contento che alla fine il ddl sulle quote rosa sia stato approvato; mi sembra sicuramente una cosa positiva, anche perche’ sara’ una grande scossa per i partiti che finora non hanno garantito quanto avrebbero dovuto fare”: cosi’ Antonio Saitta, neoleader dell’Unione delle Province d’Italia e presidente della Provincia di Torino, commenta con l’ANSA l’approvazione alla Camera al disegno di legge sulle quote rosa, che impone la presenza femminile anche nelle giunte degli enti locali e quindi anche nelle Province. ”In ogni caso vorrei segnalare – tiene a precisare Saitta – che sono molte le donne alla guida delle Province italiane: ad esempio nella mia precedente giunta, terminata nel 2009, le presenze rosa erano piu’ della meta”’. Da qui a breve, avverte infine il presidente dell’Upi, ”i partiti dovranno attrezzarsi e cominciare a investire nel giusto modo su nuove possibili candidate”.

‘Sul rispetto della rappresentanza di genere sono ovviamente d’accordo, ma questo deve essere fatto ai blocchi di partenza, vale a dire nel momento della presentazione delle liste dei candidati” di partiti, Regioni e enti locali, ”dando a tutti la possibilita’ di essere eletto”. Cosi’ il sindaco di Pavia e vicepresidente dell’Anci Alessandro Cattaneo commenta con l’ANSA l’approvazione alla Camera del disegno di legge sulle quote rosa. Il ddl approvato ”va nella buona direzione – afferma Cattaneo – perche’ una giusta attenzione alla rappresentanza di genere e’ necessaria, pero’ poi conta il suffragio dei cittadini. Tuttavia sarebbe stato meglio che un concetto di questo tipo fosse passato attraverso un elemento culturale piu’ che per obblighi di legge”.

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