Rugby a Udine in pericolo estinzione!

1471.jpegUn appello semplice che ha lo scopo di sensibilizzare tutte le Amministrazioni Locali sulla necessità di intervenire subito per consentire alla gloriosa società sportiva cittadina di concludere il campionato di serie A1 e di programmare la permanenza nel panorama del rugby italiano che conta.

n appello semplice che ha lo scopo di sensibilizzare tutte le Amministrazioni Locali sulla necessità di intervenire subito per consentire alla gloriosa società sportiva cittadina di concludere il campionato di serie A1 e di programmare la permanenza nel panorama del rugby italiano che conta.

Il rugby a Udine esiste dal 1928, anno in cui si disputò la prima partita ufficiale, e la società ha preso forma ufficialmente nel 1946. Attualmente la squadra milita nella serie A1 Nazionale  ma è sull’orlo di un tracollo finanziario a causa di una riduzione del budget che lo sponsor aveva destinato e, soprattutto, a causa di una diminuzione drastica dei contributi sportivi che enti come Comune, Provincia e Regione erogavano.

“Gli sponsors privati sono si una fonte di sostentamento – dichiara il presidente avvocato Luca Diana – ma sono sempre stati insufficienti. Il nostro bilancio ha sempre avuto una voce importantissima, e costante, legata ai contributi sportivi degli enti pubblici. Senza di loro non saremmo dove siamo. Quest’anno purtroppo qualcosa si è inceppato e sono venuti a mancare dei contributi che consideravamo sicuri ed abbiamo accumulato un fardello economico che ci stiamo trascinando a fatica. C’è l’assoluta necessità di colmarlo!”

“Quello che non riusciamo a capire – continua il Presidente – è quest’assenza di possibilità di discuterne con chiunque. Non riusciamo ad incidere sulla possibilità di trovare una soluzione. Abbiamo parlato con gli assessorati ma non si muove nulla. L’ Udine RFC ha bisogno di risolvere il problema in tempi rapidissimi pena la chiusura della Società a fine campionato o, forse, anche prima.”

Il rugby a Udine ha un vivaio importante che ha consentito di raggiungere la serie A1 con un grosso numero di giocatori friulani in campo. Ad oggi i giocatori “made in Udine” sono 7 ma dall’under 19 ci sono almeno 8/10 giocatori in grado di entrare a far parte della rosa della prima squadra.

“Non siamo dei veri professionisti, pochi giocatori vivono di rugby e coloro che lo fanno non si arricchiscono – prosegue l’avvocato Diana – Non abbiamo bilanci con un utile e il nostro obietto di sempre è stato quello di mantenere alto l’interesse cittadino per lo sport della palla ovale che ha ancora ben saldi valori quali la lealtà, la solidarietà e lo spirito di gruppo. Fino ad ora ci siamo riusciti e grazie al lavoro ed al sostegno di tutti siamo arrivati a disputare cinque campionati di serie A1 dopo quasi un quarantennio di serie minori. Oggi c’è il rischio di vedere tutto svanire.”

Ed ecco l’appello che il Presidente vuole lanciare:

” Adesso abbiamo bisogno della voce di tutti gli sportivi, della forza dei friulani che ci sostengono e che amano lo sport  tutto, per far arrivare ai nostri amministratori il messaggio che il rugby ha bisogno di un aiuto economico urgente. Quello che chiediamo è che venga inviata, ogni giorno,  una mail alle varie amministrazioni. E’ molto importante che venga inviata ogni giorno una semplice mail con scritto: “AIUTATE SUBITO L’UDINE RUGBY “. Non serve altro, una semplice mail, con questa frase. Vi prego inoltre di inviare copia anche alla nostra segreteria in modo tale da poter pubblicare sul sito della Udine RFC – www.udinerfc.it – gli aggiornamenti quotidiani che tutti potranno vedere. Tutto questo dovrà durare fino a quando, a mezzo stampa, i nostri amministratori non dichiareranno di occuparsi del nostro problema. Servono l’apporto di tutti e la costanza di farlo ogni giorno. Grazie anticipatamente a tutti coloro che faranno questo piccolo sforzo per aiutarci”

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