Sabato 10 dicembre Il Volo del Jazz chiude a Sacile con una festa

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Sabato 10 dicembre Il Volo del Jazz chiude allo Zancanaro di Sacile con una vera festa: ospite la travolgente Orchestra Operaia diretta da Massimo Nunzi.

Un pensiero anche alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto: una parte dell’incasso è devoluta alla ricostruzione del Teatro di Amatrice.

Il Volo del Jazz volge al termine e, dopo una serie di concerti come sempre caratterizzati dalla grande qualità, dall’attenta ricerca e dallo spirito realmente innovativo (una prima assoluta, due esclusive nazionali e un’esclusiva a Nordest su 7 proposte!), termina con una vera festa: sabato 10 dicembre, alle 21 al Teatro Zancanaro di Sacile va in scena l’Orchestra Operaia, diretta dall’istrionico e funambolico maestro Massimo Nunzi.

Energie brucianti, spirito solidale e “cooperativo”, una reazione positiva e costruttiva alla crisi (non solo economica ma più in generale dell’arte) sono le caratteristiche dell’Orchestra Operaia, le basi sulle quali essa – grazie a Massimo Nunzi – si è costituita e continua a rappresentare una parentesi musicale virtuosa. Sul palcoscenico, insieme al maestro concertatore e arrangiatore, sono Alessandro Gwis al pianoforte, Lorenzo Feliciati al basso,Manlio Maresca alla chitarra,  Marta Colombo alla voce, Pierpaolo Ferroni alla batteria, Mario Caporilli, Fabio Gelli alle trombe, Stan Adams, Federico Proietti ai tromboni,

Claudio Giusti, Carlo Conti, Duilio Ingrosso, Roberto Bottalico ai sax.

Un progetto con un significato particolare, che va al di là della musica. Un’esperienza che è voglia di cambiare, reattività, gioia. L’Orchestra Operaia è il primo esempio in Italia di Orchestra “cooperativa”, che riunisce giovani talenti e maestri affermati, tutti in pieno diritto di proporre nuove pagine da elaborare e far rinascere insieme agli altri musicisti e direttori. Orchestra Operaia prende vita nel 2013 grazie a quel bravissimo Maestro Nunzi che inizia a radunare attorno a sé una nutrita squadra di giovani e talentuosi musicisti: dopo aver suonato con artisti come Chet Baker, Dizzy Gillespie, Dave Liebman e John Cage e aver diretto l’orchestra della Rai, Nunzi decide quindi di mettersi in gioco, conducendo un ensemble ispirato alle band che nacquero negli anni ‘30 negli Stati Uniti in reazione alla crisi economica. Un esperimento che ha dato presto i suoi frutti e che si è concretizzato in un’affiatata squadra artista “in grado di suonare qualsiasi cosa: dal jazz degli anni ’30 alla musica contemporanea”, spaziando dai classici del jazz a Gil Evans, Laurie Anderson e Talking Heads passando per Django Bates, Ani Di Franco, Frank Zappa, John Adams, Mu- latu Astatke, Thomas Adés e Prince.

 

Non è per caso che proprio in occasione della serata dell’Orchestra Operaia Controtempo ha scelto di proporre ancora un gesto di solidarietà: un euro per ciascuno dei biglietti venduti per il 10 dicembre sarà devoluto per la ricostruzione del Teatro di Amatrice – distrutto dal recente sisma. Perché teatro significa molte cose, soprattutto per una società che ha bisogno di ricostruirsi: incontro, aggregazione, cultura ma anche svago e condivisione. Un piccolo gesto rivolto al futuro delle persone e della musica.

IL VOLO DEL JAZZ 2016 – XII  edizione


Teatro Zancanaro di Sacile
Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone – Fazioli Concert Hall di Sacile

5/12/19/26/30 novembre – 7/10 dicembre 2016 

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