Bearzi

Sacile-Maniago: Santoro, chiesto più impegno a Trenitalia e Rfi

Trieste, 30 dic – “E’ del tutto evidente che il prolungarsi di
queste criticità non è più accettabile e per tale motivo la
Regione ha voluto formalizzare quanto già comunicato per le vie
brevi in queste prime settimane, con una richiesta urgente e
sollecita affinché gli standard elevati di servizio presenti nel
resto del territorio regionale, che ci collocano ai vertici della
classifiche di puntualità e qualità, siano raggiunti anche su
questa linea”.

Così l’Assessore alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia,
Mariagrazia Santoro, ha commentato la nota formale di richiamo
sui disservizi della tratta Sacile-Maniago inviata, nella
giornata di ieri, dalla stessa Amministrazione regionale ai
responsabili territoriali e nazionali di Trenitalia e Rete
ferroviaria italiana (Rfi).

“L’apertura della tratta ferroviaria Sacile-Maniago, inaugurata
lo scorso 10 dicembre, ha rappresentato un segnale
importantissimo per quell’area e, in particolare, per le vallate
montane. Ma – ha spiegato l’assessore – le numerose e continue
criticità che hanno contraddistinto la fase di avvio dei servizi,
in particolare per quanto riguarda l’infrastruttura ferroviaria,
rischiano di pregiudicare tutto il lavoro fatto dal territorio,
dalla Regione e dalle stesse aziende ferroviarie”

“Dall’avvio dei servizi di linea – ha evidenziato Santoro – tutti
i giorni, eccetto uno, sono stati contrassegnati da ritardi o
soppressioni. Nonostante le rassicurazioni fornite dalle
strutture territoriali di Rete ferroviaria italiana nel corso
dell’ultima riunione con i sindaci tenutasi a Maniago il 19
dicembre, convocata dalla Regione proprio al fine di comprendere
da Rfi e Trenitalia quanto successo e le prospettive future per
il servizio ferroviario, ancora nella giornata di ieri vi sono
stati treni soppressi, passaggi a livello chiusi per oltre
un’ora, cittadini furiosi”.

“I ritardi e le soppressioni dei treni – ha detto ancora Santoro
– hanno inciso anche sui servizi frequentati dagli studenti,
causando numerose entrate fuori orario e proteste da parte dei
genitori”.

“A ciò – ha sottolineato l’assessore – si è accompagnata una
gestione del contesto informativo e di accoglienza dei
viaggiatori che non ha certamente aiutato a rasserenare il clima:
sale d’attesa chiuse e viaggiatori lasciati sotto la pioggia ad
attendere treni soppressi o in forte ritardo, informazioni in
stazione scarse o poco visibili, se non del tutto assenti, ed un
presidio in fase di avvio certamente insufficiente. Stessa cosa
in caso di chiusura prolungata dei passaggi a livello”.

La Regione, come ha ricordato l’assessore, nel rinnovo del
contratto biennale siglato ieri con Trenitalia, ha introdotto la
previsione di un incremento dei servizi da rendere nel biennio,
tra i quali l’attivazione di un collegamento transfrontaliero
Fvg-Lubiana, il riavvio dei servizi ferroviari attivati a
dicembre 2017 tra Sacile e Maniago sull’intera linea (da Sacile
fino a Gemona) e potenziamenti estivi sulle direttrici
Sacile-Udine-Trieste e Tarvisio-Udine-Cervignano-Trieste.
ARC/COM/GG/PPD

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