Sacile: studenti garanti di una scuola senza bullismo

MEDES_Sacile 19-4-16
Conflitti scolastici e bullismo si possono affrontare nelle scuole non tanto con il supporto psicologico a fatti avvenuti, quanto con il coinvolgimento diretto prima degli insegnanti e poi degli studenti a livello preventivo. Presentato ieri, nella sede del Centro giovani Zanca di Sacile, il gruppo italo-spagnolo del progetto europeo MEDES, riunito per il primo percorso di formazione comune all’interno del partenariato europeo Erasmus + che riunisce i Comuni gemellati di Sacile e Vila-real, la Cooperativa sociale Itaca e l’associazione spagnola El Porc Espí come enti formativi, gli Istituti scolastici IES Miralcamp e il comprensivo di Sacile attraverso la scuola media Balliana-Nievo.
Sta prendendo forma anche in Italia il progetto “MEDES: Mediazione umanistica e metodi di formazione a confronto per un progetto innovativo in campo europeo”. Dopo l’avvio dei tavoli di programmazione tenutisi in Spagna lo scorso novembre e a Sacile nel mese di marzo, per tutta la settimana la Città sul Livenza ospiterà i rappresentanti spagnoli degli enti partner che, assieme ai colleghi friulani, stanno partecipando ad una formazione concentrata sulla “mediazione umanistica” e sulle strategie per affrontare principalmente l’abbandono scolastico e la risoluzione dei conflitti tra studenti.
E in tema di bullismo è proprio sugli studenti che punterà il progetto in battuta finale. L’obiettivo – maturato all’interno dell’esperienza spagnola di mediazione scolastica – è quello di formare gruppi di “studenti-mediatori” che dovranno imparare a riconoscere, affrontare e poi risolvere eventuali conflitti tra i loro coetanei prima che gli stessi si trasformino in veri e propri atti di bullismo. Difensori e custodi dei diritti dei loro pari, gli studenti impareranno ad essere garanti di una scuola senza comportamenti sociali di tipo violento, offensivo o vessatorio.

Tornando a MEDES, l’appuntamento formativo previsto a Sacile dal 18 al 22 aprile è il cuore centrale del progetto, che si prefigge la costruzione di una metodologia innovativa adatta ad affrontare le situazioni conflittuali e combattere l’abbandono scolastico degli adolescenti. E ieri, presenti gli assessori all’Istruzione Carlo Spagnol e ai gemellaggi Claudio Salvador, e i due Dirigenti scolastici Claudio Morotti dell’Istituto comprensivo e Alessandro Basso dell’Isis Marchesini, Sacile ha dato il benvenuto al gruppo di insegnanti, educatori ed operatori del sociale che gli enti partecipanti hanno individuato al loro interno, tramite apposita selezione, per un percorso di formazione che in questa prima fase verterà sui temi della mediazione umanistica, una tecnica per affrontare e risolvere i conflitti sociali. Nata nell’ambito della cosiddetta “giustizia riparativa”, si sta rivelando altrettanto efficace anche per rispondere alle esigenze del mondo scolastico e dei centri educativi.
Il gruppo, coordinato dalla responsabile di progetto per la Cooperativa Itaca, Chiara Buono, sarà guidato dalla formatrice esperta della materia Sara Dell’Armellina, che per conto sempre di Itaca ha stilato un intenso programma di lavoro, tra workshop in aula e visite sul campo, per sperimentare da vicino le applicazioni del metodo e i suoi risultati, tra i quali spiccano le buone prassi già consolidate da tempo con le detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia.
Un successivo importante momento di formazione sarà condiviso in Spagna nel 2017, con la sperimentazione del metodo educativo messo a punto dall’associazione El Porc Espí, grazie alla lunga esperienza maturata in ambito scolastico dai suoi operatori, in coordinamento con l’IES Miralcamp di Vila-real.
MEDES vuole infatti creare e promuovere una nuova metodologia che, unendo queste due risorse, possa costituire un approccio innovativo alle problematiche individuate a livello educativo e sociale, da potersi applicare immediatamente negli istituti partner del progetto e quindi mettere in comune, anche grazie a specifici strumenti formativi, a livello europeo. Da una recente statistica emerge, infatti, come ogni euro investito nella mediazione ne faccia risparmiare ben nove a livello di intervento sociale in trattamento.
Dopo questo appuntamento, i referenti dei partner si ritroveranno a Vila-real il prossimo novembre per programmare gli ulteriori impegni organizzativi per i successivi due anni, durante i quali è previsto anche uno scambio scolastico con la partecipazione di studenti appartenenti ai due Istituti coinvolti nella sperimentazione. Il progetto si concluderà a Sacile nella primavera del 2018 con la presentazione ufficiale di risultati e prodotti intellettuali creati dai partner, che saranno condivisi su una piattaforma web accessibile a tutti gli operatori del settore.

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