Safilo: Bini, richiesta urgente al Governo per tavolo nazionale

“Viene messo a rischio il futuro di 250 lavoratori e delle loro famiglie, urge quindi che il ministro dello sviluppo economico convochi quanto prima un tavolo nazionale sulla crisi Safilo. Questa è la richiesta che come Regione abbiamo inviato formalmente a Roma, con l’intento di confrontarci con il Governo e l’azienda prima del 7 gennaio, termine indicato dalla stessa Safilo come data di chiusura dello stabilimento di Martignacco”.

Lo ha detto oggi a Trieste in Consiglio regionale l’assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo nel corso della seduta per aggiornare l’Aula sulla crisi della Safilo.

Bini, spiegando che le ricadute nella nostra regione sono conseguenti a una riorganizzazione a livello nazionale dell’azienda, ha sottolineato come già nel corso di un recente incontro con l’amministratore delegato, a cui ha partecipato anche l’assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, “a sommi capi, essendo una società quotata in borsa”, era stata anticipata l’esistenza di alcune criticità.

“E’ importante – ha spiegato l’assessore Bini – che si apra un confronto al Mise per poter verificare, partendo da quelli che sono gli strumenti regionali di incentivazione e di politiche attive del lavoro, se ci sono le condizioni quantomeno per un’eventuale sospensione della decisione intrapresa dell’azienda”.

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