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Sagra dei osei: offesa all’amore e al rispetto per la natura


“Non c’è tradizione che tenga, di fronte alla sofferenza degli animali”. L’ex ministro Michela Vittoria Brambilla esprime “pieno sostegno ed adesione” alla protesta delle organizzazioni animaliste contro la ‘Sagra degli osei’ di Sacile (Pordenone) che, come da tradizione, si svolge il primo fine settimana dopo Ferragosto. “Sono inaccettabili e incompatibili con le loro caratteristiche etologiche – sottolinea Brambilla – le condizioni nelle quali sono detenuti gli uccelli, protagonisti involontari della fiera, nati liberi e ridotti dai cacciatori a strumento per attrarre e trucidare i loro simili. Il tentativo di presentare la reclusione e la privazione di libertà per queste meravigliose creature come tradizione e cultura, è un’offesa al sentimento di amore e rispetto per gli animali proprio della stragrande maggioranza degli italiani”.
“Aggiungo che trovo profondamente diseducativo il messaggio trasmesso dalla sagra ai più giovani: gli uccelli devono volare liberi e devono essere tutelati per la ricchezza che rappresentano. Certe manifestazioni sono superate dalla storia oltre che da una nuova e diffusa coscienza di amore e rispetto per gli animali e i loro diritti – continua l’ex ministro – E’ bene che tutti ne prendano atto, a partire da coloro che ancora ritengono di potere fare scempio di un patrimonio ambientale e faunistico che appartiene a tutti noi e che abbiamo il dovere di tutelare per chi verrà dopo”.

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