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Saldi: in Friuli dal 5 gennaio 2013

saldi1I saldi invernali in Friuli partiranno dal 5 gennaio 2013 anche se alcuni centri commerciali hanno avviato già da qualche giorno una campagna di extrasconti – L’Ufficio Studi di Confcommercio calcola che saranno 15,8 milioni le famiglie italiane, su un totale di 25,5 milioni, che approfitteranno dei Saldi. E, l’acquisto medio per persona, sara’ di 150 euro. ”I saldi – afferma Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio – rappresentano un appuntamento annuale irrinunciabile ed anche uno straordinario rito collettivo capace di attrarre l’interesse di quasi 16 milioni di famiglie italiane e di numerosissimi turisti stranieri affascinati dal made in Italy. Ma, in questo periodo – sottolinea Borghi – speriamo possano rappresentare una chance per i negozianti del settore moda dopo una stagione come quella di quest’autunno/inverno partita col freno tirato e per i consumatori per soddisfare una necessita’ e/o un desiderio con l’acquisto di un capo di qualita’ a prezzo piu’ accessibile. I saldi di quest’anno saranno caratterizzati da qualita’, ampiezza di assortimento e soprattutto prezzi, con percentuali di sconto veramente allettanti”. La Confcommercio ha diffuso anche un vademecum per il corretto acquisto degli articoli in saldo.Eccolo.

  • 1. Cambi: la possibilita’ di cambiare il capo dopo che lo si e’ acquistato e’ generalmente lasciata alla discrezionalita’ del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso cio’ risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore e’ pero’ tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  • 2. Prova dei capi: non c’e’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ del negoziante.
  • 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
  • 4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
  • 5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
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