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Salmè: il sindaco rinvii il Far East Film Festival

La situazione legata alla diffusione del coronavirus cinese in Italia è più grave di quello che la narrazione ufficiale voleva presentare.L’Italia conta purtroppo la sua prima vittima da coronavirus. I contagiati sono già 21 e il bollettino viene continuamente aggiornato. Il fatto che addirittura cinque operatori sanitari siano stati contagiati in Lombarda rende ancora più preoccupante il quadro della situazione. La cittadina di Codogno e il paese di Vo’ Euganeo vivono una sorta di coprifuoco. 

Questi dati di fatto non possono essere negati sull’altare del politicamente corretto e vanno affrontati con la necessaria precauzione tipica del buon padre di famiglia. 

A Milano il carnevale cinese del 2 febbraio è stato annullato come forma precauzionale. Uscendo dai nostri confini nazionali, lo stesso Mobile Word Congress di Barcellona, in programma per il 24 febbraio è stato anch’esso annullato. 

In questo contesto Io Amo Udine ritiene che il sindaco, che per legge ha il dovere di tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica, debba convocare immediatamente un tavolo per affrontare preventivamente la questione coronavirus con tutte le autorità competenti in materia. 

Al tavolo vengano invitati anche gli organizzatori del “Far East Film Festival” e si valuti la possibilità di rinviare la rassegna in programma per il 24 aprile. La decisione riteniamo vada presa adesso, proprio per consentire agli organizzatori di svolgere questa importante manifestazione, in una data in cui le preoccupazioni per il coronavirus siano esaurite.

Alla fine di questo processo di consultazione il sindaco si assuma comunque le sue responsabilità ed emani un’ordinanza volta a tutela la salute dei cittadini udinesi. 

Stefano Salmè

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