Salute: esperienza modello a Remanzacco per autonomia possibile

Remanzacco, 16 set – A Remanzacco, un progetto del servizio
sanitario regionale ha messo a disposizione di ragazzi
diversamente abili finora assistiti dalle famiglie un alloggio
assieme agli educatori, per avviarli verso l’autonomia possibile,
favorendone il recupero alla vita sociale con l’obiettivo di
renderli il più possibile indipendenti.

Il progetto è stato illustrato alla presenza del vicegovernatore
e assessore alla Salute, presente la giunta comunale al completo,
il quale si è soffermato sulle esperienze di eccellenza che
costellano le attività socio-assistenziali sul territorio del
Friuli Venezia Giulia.

Regione, nella quale il servizio socio-sanitario e le attività
rivolte specialmente alle persone più fragili sono ancor più
efficaci grazie all’apporto delle associazioni, del volontariato,
ma anche delle famiglie dei soggetti interessati.

Questo, grazie alla generosità che anima le nostre genti, ma
anche a esperienze fondanti maturate sul territorio, e sostenute
e stimolate dai Comuni.

Anche in questo settore, la collaborazione e sinergia tra la
Regione e gli enti sul territorio è essenziale per poter prestare
con la massima efficacia a tutti i cittadini le cure e
l’assistenza alle quali hanno diritto.

L’esperienza di Remanzacco conferma l’efficacia delle scelte
della Regione di potenziare i servizi sul territorio. Perché,
finora, mentre le strutture sanitarie presentano punte di
eccellenza e la risposta data in occasione dell’emergenza da
pandemia ne è stata una palese dimostrazione, l’attenzione del
sistema sanitario si è concentrata molto sulle strutture
ospedaliere.

Ora è necessario rinforzare l’integrazione sociosanitaria oltre
all’assistenza ai malati dopo la dismissione dalle strutture di
cura.

Per ottimizzare il sistema della salute nel Friuli Venezia Giulia
occorre comunque puntare ancor di più sulle persone, sulle
professionalità che si sono rafforzate con le esperienze
personali e a diretto contatto con i soggetti da seguire e le
loro famiglie.

Come avviene ed è avvenuto, è stato detto, in quell’esperienza
già chiamata ‘Modello Remanzacco’, che persone diversamente abili
stanno vivendo da protagonisti di un percorso di recupero della
personalità e dell’autonomia, in atto a Borgo Magretti. Progetto,
è stato precisato nel concludere, che si è sviluppato e cresce
con il coordinamento dell’Azienda sanitaria e la collaborazione
del volontariato di settore.
ARC/CM/ma

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