Bearzi

Salute: Telesca, cruciale il ruolo del medico internista

Udine, 30 set – La riforma sanitaria regionale è stata
approvata dopo vent’anni di inerzia ed è un atto coraggioso e
importante, che merita di essere sostenuto.

Ad affermarlo è il direttore della Soc di Medicina interna
dell’ospedale di Tolmezzo, Vito Di Piazza, davanti a una platea
di trecento professionisti che partecipano oggi al 18° convegno
di Medicina interna dell’Alto Friuli, organizzato dall’Azienda
per l’Assistenza sanitaria 3 e dall’ospedale Sant’Antonio del
capoluogo carnico, a cui è intervenuta l’assessore regionale alla
Salute, Maria Sandra Telesca.

“Si tratta di un evento di approfondimento e confronto sul tema
dell’innovazione delle cure che attira professionalità di grande
spessore anche da fuori regione e che ha saputo in questi anni
crescere in qualità e partecipazione”, ha sottolineato Telesca.

“In una fase in cui la sanità è chiamata a un profondo
cambiamento occorre sapere coniugare l’evoluzione della scienza e
della medicina con una visione generalista che tenga conto, oltre
che della cura della patologia, anche della valutazione globale
del paziente: nelle aziende e sul territorio ci sono
professionisti ‘illuminati’ come l’organizzatore di questo
convegno che si fanno carico di questa necessità, che spesso si
risolve con un’evoluzione organizzativa oltre che grazie a
progressi medico-scientifici veri e propri”, ha rilevato Telesca.

“La riforma è possibile grazie ai professionisti che oltre alla
competenza professionale mettono in campo ogni giorno un
approccio ‘olistico’ nei confronti del paziente”, ha aggiunto
l’assessore, rivolgendo un saluto agli specializzandi e medici
del Ceformed presenti al convegno.

In merito alla carenza di professionisti in specialità come
pediatria o medicina d’urgenza, ma anche nella stessa medicina
generale, Telesca ha ribadito che il Fvg si è fatto carico in
sede di Conferenza delle Regioni di denunciare questa carenza,
fino a giungere all’approvazione di un documento della
Commissione Sanità nazionale in cui viene richiesta una modifica
della programmazione per incentivare l’accesso a queste
specialità.

Infine, Telesca ha ricordato che il Piano nazionale esiti,
sistema di valutazione delle prestazioni sanitarie, pone il
Friuli Venezia Giulia tra le migliori regioni per qualità media
delle prestazioni sanitarie erogate.

“Al di là delle punte di eccellenza, il Friuli Venezia Giulia
dimostra, quindi, un’alta qualità di prestazione su tutte le
strutture del territorio: Tolmezzo ne è un esempio. Proprio in
quanto ospedale che serve un bacino di utenza in un territorio
particolare, abbiamo ottenuto la deroga sul punto nascita e ne
abbiamo sempre supportato le iniziative”, ha concluso Telesca,
ringraziando i professionisti che permettono in strutture di zone
particolari della regione come quelle montane
standard elevati di servizio grazie al loro impegno.
ARC/EP

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