SALUTE:SACILE, NUOVI STRUTTURA POLIFUNZIONALE E PUNTO PRIMO INTERVENTO

Udine, 2 maggio – Sono stati inaugurati oggi la Struttura Intermedia Polifunzionale (SIP) e l’attività del Punto di Primo Intervento (PPI) dell’Ospedale di Sacile. Si tratta di una doppia inaugurazione che, alla luce dell’attuazione della Riforma della Sanità regionale, rappresenta un modello organizzativo da replicare sul territorio.

La Struttura Intermedia Polifunzionale è incardinata nella rete delle strutture intermedie ed è il punto di arrivo della riconversione della medicina per acuti in struttura polifunzionale di tipo residenziale, che ospita quei pazienti che presentano quadri clinici con caratteristiche intermedie tra la necessità di ricovero in un ospedale per acuti e ciò che può essere fatto da un sistema di cure domiciliari. È gestita da internisti ospedalieri, da medici di continuità assistenziale, da infermieri e da fisioterapisti. Si occupa della presa in carico delle persone fragili in maniera integrata e in continuità tra ospedale e territorio.

Il Punto di Primo Intervento garantisce la sicurezza delle cure d’urgenza, appoggiandosi all’Hub dell’Ospedale di Pordenone per i casi che per complessità e gravità richiedono un Pronto Soccorso supportato dai diversi reparti specialistici.

Il sindaco di Sacile Roberto Ceraolo, presente all’inaugurazione assieme all’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca e ai vertici dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale, ha ricordato che il percorso culminato nella riconversione odierna nasce da lontano e che “se l’Ospedale di Sacile fosse rimasto quello di vent’anni anni fa, oggi avremmo un ospedale vuoto”.

Come ha ricordato il dottor Giorgio Siro Carniello, da anni alla guida del percorso di adeguamento dell’assistenza medica a Sacile, “cronicità fa rima con trasversalità”, aggiungendo che quello di Sacile è uno dei primi esempi di reale attuazione dell’assistenza secondo il modello per intensità di cura, perfettamente inserito tra le fasi di ricovero in strutture per acuti e le cure domiciliari.

Per la Regione Friuli Venezia Giulia si tratta di un punto di partenza che fa da modello che può essere replicato per rifondare un’assistenza basata sui principi di sussidiarietà, sicurezza e eccellenza delle prestazioni erogate, sviluppando sempre più l’integrazione e la collaborazione tra le diverse figure professionali.

ARC/EP
 

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