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Samp – Udinese: 3-1

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marino_udineseL’Udinese perde l’imbattibilità dopo la lunga serie cominciata la scorsa stagione con la grande cavalcata del finale di campionato. E’ un perentorio 3-1 a Marassi a decretare che l’Udinese se non è in crisi è per lo meno in cerca di una precisa identitàMarino opta ancora per il 433 schierando il nuovo arrivo Sammarco fin dal primo minuto e sostituendo Zapata, tuttaltro che brillante contro il Parma, con Coda. Ma è ancora una leggerezza imperdonabile, stavolta di Lukovic a permettere alla samp un rapido vantaggio con Pazzini che al 11° sfrutta la ghiotta occasione.L’Udinese reagisce bene e sfiora più volte il pareggio ma è la samp in chiusura a raddoppiare con Mannini servito da Cassano al 46°

All’inizio del secondo tempo Marino toglie Sammarco e inserisce Sanchez che va a occupare la corsia di sinstra pe run 442 a trazione anteriore con due punte (Sanchez e Pepe) in ruolo di fascia. Il minuto magico è ancora l’11° quando uno svarione della difesa blucerchiata permette a Di Natale di accorciare le distanze. I bianconeri non riescono però a dare continuità al gioco e la occasioni faticano ad arrivare. Al 37 marino muove dalla panchina la torre Corradi al posto di Pepe ma solo un minuto dopo è il genio di Bari vecchia a chiudere il conto con un diagonale che infila Handanovic. Tre minuti dopo Pazzini si procura un rigore che Cassano calcia ma Handanovic respinge. Finisce 3-1.

5 gol in due partite sono tanti, tantissimi, per una squadra che secondo le dichiarazioni di inizio stagione punta alle posizioni nobili della classifica. Forse la preparazione è mirata a lungo termine, forse Asamoah non è così semplice da sostituire ma in queste due settimane Mister Marino sarà cotto a fuoco lento dalla critica che chiederà il ritorno a un più quadrato 442. Quello che è certo è che la difesa va registrata, che forse un bagno di umiltà è quello che serve allo spogliatoio, (da domani si ricomincerà a parlare di piedi per terra e di obiettivo salvezza) e che, non per voler fare le cassandre, ma non sarà facile sostiture Quagliarella. Dopo un inizio assai balbettante lo scorso anno, tanto da giocarsi il posto proprio con Floro Flores, Quagliarella diventò sempre più perno della squadra fino a diventarne leader dopo l’infortunio di Di Natale. Mentre l’Udinese soffriva a Genova, l’ex centravanti bianconero firmava una doppietta e centrava una traversa.

Ora la sosta permetterà di accumulare un po’ di condizione anche se sono molti i nazionali che partiranno per le nazionali. Alla ripresa il 13 settembre l’Udinese affronterà al Friuli il Catania inchiodato a zero punti. Basterà il ritorno di Asamoah a garantire all’Udinese gli equilibri perduti? Oppure Marino varerà un’Udinese col 442. O chissà riscoprirà il 343?. Come e dove si cercherà il posto per Sanchez? Floro Flores risucirà a soddisfare le attese che tutto l’ambiente ha posto su di lui? Da domani Marino di nuovo sulla graticola.

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