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San Daniele: Aria di Festa +10% sul 2010

aria di festa inaugurazione 02
Aria di Festa – la tradizionale kermesse del prosciutto di san Daniele del Friuli – ha chiuso “in rialzo” l’edizione 2011 con un incremento delle presenze pari al 10% rispetto al 2010. Lo ha reso noto oggi il Consorzio per il Prosciutto di san Daniele. Giunto al suo 27/mo compleanno, l’attesissimo appuntamento che anima San Daniele del Friuli nell’ultimo week-end di giugno ha celebrato quest’anno non solo l’eccellenza della Dop friulana, ma anche i 50 anni della fondazione del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, nato nel 1961. In onore a questo anniversario il programma è stato particolarmente ricco di nuove iniziative. Innanzitutto il matrimonio tra San Daniele e vino Friulano, fortemente voluto dalla Regione con l’Ersa e dal Consorzio; un legame ulteriormente sottolineato dallo svolgimento a San Daniele del premio Gran Noé 2011 – Friulano & friends, la selezione rivolta a tutte le aziende vitivinicole produttrici del Friuli Venezia Giulia, volta a decretare il “Friulano – Gran Noé 2011” e il “Pinot grigio – Gran Noé 2011” prodotti in regione nell’ultima annata commerciale. E, a proposito di abbinamenti ghiotti, una delle novità 2011 é stata lo stand “Incontro Tipicamente Friulano”, che ha offerto ai visitatori un vero e proprio assaggio di Friuli: San Daniele, Montasio, vino Friulano e pane friulano. Il San Daniele, ancora una volta, ha attirato fan, appassionati di gastronomia e curiosi sia dall’Italia che dall’estero. Calamitate nella cittadina friulana presenze dal Veneto, dalla Lombardia, dal Piemonte, dall’Emilia Romagna, dalla Liguria, dalla Toscana, dal Lazio e addirittura dalla Campania e dalla Puglia; da Oltralpe, sono arrivati a San Daniele tedeschi, austriaci, sloveni e persino danesi. Il prosciutto l’ha fatta da protagonista in occasione delle viste ai prosciuttifici, cuori pulsanti della bontà sandanielese, o dei numerosissimi corsi, che hanno svelato come si taglia questo prosciutto-mito, come si serve, con cosa “va a nozze” in tavola – in testa, ovviamente, il vino Friulano. Affollatissime, come da copione, sono state anche le strade e le piazze del borgo friulano, trasformato per quattro giorni in capitale del gusto.

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