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San Vito al Tagliamento: Wonder Woman con Cuscunà, Musso e Questa all’auditorium – 6 mar

Wonder woman 1_lightUltima possibilità per vedere assieme sul palco tre artiste che negli ultimi anni hanno segnato il teatro di narrazione italiano. Marta Cuscunà, Giuliana Musso e Antonella Questa chiuderanno la lunga tournee di Wonder Woman domenica 6 marzo alle ore 20.45 all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento per la stagione promossa da ERT e Comune. Lo spettacolo, sottotitolato reading su donne, denaro e super poteri, è prodotto dalla Corte Ospitale.

“Il miglior rimedio per valorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino della donna brava e bella”. Così scriveva William Moulton Marston, ideatore di Wonder Woman, la prima eroina femminile dei comics, nata nel 1941.
Eppure – sostengono le tre interpreti e autrici di questo testo ispirato dall’inchiesta di Silvia Sacchi e Luisa Pronzato, giornaliste di La27ora – Corriere della Sera – essere femmina comporta degli svantaggi: mentre si trovano notizie sulla professione e lo status sociale dei supereroi maschi, della carriera delle loro colleghe donne si sa poco o nulla. Forse, pur essendo dotate di abilità sovrumane, nemmeno alle nostre sorelle bioniche è concesso di rompere il soffitto di cristallo che le allontana dall’autonomia economica e da una reale parità con gli uomini nel mondo del lavoro.
Le stesse considerazioni si possono fare circa l’amore, se Superman ha una dolcissima fidanzata e Batman è un vero playboy, Wonder Woman rinuncia ai suoi superpoteri per stare vicino al suo innamorato che però venne ucciso nell’episodio successivo.
Wonder Woman è una drammaturgia originale, solo a tratti fumettistica, che indaga un mondo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia, diritti mancati; ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovrumani, affrontano la quotidianità dell’amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento.
Da questa suggestione e dal dato, oramai risaputo, che l’occupazione femminile è un potente fattore di crescita dell’economia, nasce un reading in cui i dati statistici si intrecciano ai racconti biografici e la realtà è raccontata con l’arma a doppio taglio della satira. Un divertente esercizio teatrale per dare spazio a legittimi interrogativi sullo stato dell’indipendenza economica delle donne e segnalare una soluzione alla generale

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