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Sanità: a Gorizia la prima Carta dei servizi che parla facile

Gorizia, 6 apr – Scritta con linguaggio semplice, facile da
leggere e consultare: è la Carta dei Servizi dell’Azienda per
l’assistenza sanitaria 2, Bassa friulana Isontina presentata oggi
a Gorizia dalla direzione dell’azienda in collaborazione con la
Regione, la Consulta regionale dei disabili e l’Associazione che
riunisce le famiglie di persone con disabilità intellettiva o
relazionale (Anffas).

La Carta dei servizi, obbligatoria per legge, è stata tradotta in
una Guida ai servizi per la salute presenti sul territorio,
realizzata per la prima volta in Italia per essere fruita dai
cittadini più fragili. La Guida si presenta in un linguaggio
accessibile e facile da leggere, pensato e testato in
collaborazione con gli stessi gruppi di persone disabili.

Il documento, a cura dell’Ufficio relazioni con il pubblico
dell’Ass 2, è stato illustrato dalla direzione sanitaria e da
Maria Cristina Schiratti, presidente Anffas, cogliendo
l’occasione dei 50 anni di fondazione dell’associazione isontina,
alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla
salute, del direttore generale dell’Ass 2, Antonio Poggiana, del
coordinatore socio-sanitario, Sergio Paulon, del presidente della
Consulta regionale dei disabili, Mario Brancati, e del presidente
nazionale dell’Anffas, Roberto Speziale.

Indice, glossario, contenuti, informazioni pratiche, riferimenti
dei servizi sono presentati in maniera chiara, orientando
l’utente nella ricerca attraverso domande e risposte immediate e
ricorrendo anche a simbologie, mappe geografiche,
schematizzazioni grafiche.

Il progetto nasce dalla necessità di elaborare strumenti che
rendano effettivo il diritto all’accessibilità riconosciuto dalla
Convenzione Onu, non solo come superamento delle barriere
fisiche, ma anche come garanzia di accesso all’informazione.

In Europa le persone disabili rappresentano l’8% della
popolazione cui si aggiungono le famiglie dei disabili per le
quali l’inclusione sociale è un tema che incide sulla
quotidianità.

Anche per questo l’Anffas porterà il progetto alla conoscenza
delle Istituzioni europee come esempio di buona pratica nel campo
della disabilità e dell’universalità dei servizi alla salute, con
riferimento sia alla metodologia di lavoro che al documento
finale. Un caposaldo nazionale, come è stato definito da
Speziale, che è il risultato straordinario della collaborazione
tra istituzioni e cittadini disabili.

Oltre alla Carta dei servizi facile da leggere, l’azienda ha
presentato il progetto Delfino per l’accompagnamento delle
persone con disabilità intellettiva nei percorsi di accesso ai
servizi ospedalieri, che avrà valore di sperimentazione a livello
regionale.

Anche in questo caso il progetto è stato condiviso con l’Anffas
la cui presenza – come sottolineato dal presidente della Consulta
regionale dei disabili – è stata un punto di riferimento sul
territorio per tutte le politiche riguardanti la disabilità;
dalla collaborazione tra istituzioni e associazioni famigliari è
stato possibile trasferire un pensiero e una cultura nuovi che
hanno favorito l’inclusione dei disabili nella comunità.
ARC/SSA/ep

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