Bearzi

Sanita: errori chirurgici sono prima causa rihcieste risarcimento

Sono gli errori chirurgici la principale causa di richiesta di risarcimento danni nella sanità pubblica (30%) e privata (36%), seguiti dagli errori diagnostici nel pubblico (16%) e terapeutici nel privato (10,38%). E’ quanto emerge dal report Medmal Claims di Marsh, presentato a Milano, che ha esaminato 95 strutture sanitarie pubbliche, e 52 private accreditate e non, dal 2004 al 2011. Un fenomeno che comporta ogni anno alla sanità pubblica una spesa di 3.410 euro di valore assicurativo per ogni posto letto. Sia nella sanità pubblica che in quella privata, circa un terzo delle richieste per danni analizzate sono state chiuse, mentre il 22% risulta senza seguito. Circa il 50% delle richieste di risarcimento danni sono denunciate entro il primo anno dalla data di accadimento dell’evento, più della metà entro 2 anni. Fanno eccezione ostetricia e ginecologia, che presentano molt richieste di risarcimento anche a 5 anni dall’accadimento. Nel settore pubblico si verificano 10,43 sinistri ogni cento posti letto, 2,78 ogni mille ricoveri. Ortopedia (15%) è la specialità più interessata, ma totalizzano percentuali elevate anche i danni da struttura e parti comuni (14%), pronto soccorso (13%), chirurgia generale (12%), ostetricia e ginecologia (7%) e medicina generale (3%). Il valore assicurativo di un posto letto oscilla tra i 3.280 euro del nord, i 4.047 del centro e i 6.128 del sud. Nelle strutture più specializzate il rischio si riduce: nelle aziende sanitarie ed ospedaliere di base il tasso é di 22,42 ogni cento posti letto e 6,79 ogni mille ricoveri; nei policlinici di 27,22 ogni cento posti letto e 6,44 ogni mille ricoveri; nelle aziende monospecialistiche di 16,94 ogni cento posti letto e 3,72 eventi ogni mille ricoveri. Di conseguenza le strutture sanitarie di base registrano il maggior numero di richieste danni (55%), seguite da ospedali ad alta specializzazione (24%)) e ospedali universitari (18%). Dietro le strutture specialistiche monotematiche come quelle ortopediche (1,53%), materno infantili (1%) e oncologiche (0,30%)

facebook
369