Sanità: formazione e innovazione per i nuovi medici di base

Udine, 27 gen – Si è aperto con un convegno all’auditorium
“Comelli” nella sede della Regione a Udine, il nuovo triennio di
formazione specifica 2017-2020 del Centro regionale di formazione
per l’area delle cure primarie(Ceformed) della Regione
Friuli-Venezia Giulia.

Sono 20 i nuovi tirocinanti, che hanno esaurito i posti
disponibili per il primo anno e che si aggiungono agli altri
laureati che stanno completando i successivi anni del corso.

Formazione e rinnovamento sono gli elementi che caratterizzano la
figura del medico di medicina generale, il cui ruolo ha trovato
nuova centralità nel riordino del Sistema sanitario regionale
dopo la riforma.

Come è stato ricordato, le cure primarie nei prossimi anni
andranno a riequilibrare un sistema fortemente orientato alla
specializzazione, in cui la gestione della persona, aldilà delle
emergenze e dei casi acuti, si fonderà su percorsi di cura
specifici e sui servizi territoriali.

La formazione, in un quadro di rinnovamento amministrativo dello
stesso Ceformed, fornirà competenze ai nuovi medici di base per
affrontare una visione olistica del paziente e orientare sempre
più la professione al lavoro di equipe.

Una professione che avrà nei Centri di assistenza primaria (Cap)
avviati in tutto il territorio regionale, il proprio fulcro, per
garantire, in rete, servizi di qualità e prossimità ai cittadini.

Ad aprire i lavori Romano Paduano, direttore scientifico di
Ceformed, cui si sono affiancati Silvio Brusaferro, intervenuto
su struttura e funzioni del Sistema sanitario del Friuli Venezia
Giulia, Doriano Battigelli, con un intervento sul metodo di
lavoro e ricerca nella moderna medicina generale, Andrea Gardini,
che ha parlato di Slow medicine e choosing wisely Italy, una
visione sistemica e un progetto di miglioramento per la medicina
generale, Fabrizio Gangi, intervenuto sulla formazione specifica.

A seguire, Stefano Celotto e Luis Pereira de Sousa hanno portato
l’esperienza dei medici che hanno frequentato il triennio di
formazione specifica in medicina generale e hanno iniziato
l’attività professionale nelle cure primarie, mentre Giuseppe
Montanari ha approfondito il tema dell’interazione ed
integrazione tra la pediatria di libera scelta e la medicina
generale. Infine, Angelo Brancatelli si è soffermato
sull’interazione tra la medicina generale e la medicina
specialistica nel territorio.
ARC/SSA/EP

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