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SANITÀ: TELESCA, DICHIARAZIONI IRRESPONSABILI DI SAVINO SU CASO TBC

Udine, 24 ott – “L’utilizzo di informazioni in modo non
correttamente verificato produce sfiducia e paure immotivate nei
confronti delle istituzioni sanitarie che, invece, in maniera
corale stanno affrontando e risolvendo una problematica che
riguarda la salute dei bambini”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra
Telesca, commentando le dichiarazioni dell’onorevole Sandra
Savino sulla questione Tbc a Trieste.

“L’organizzazione della risposta alla problematica che si è
verificata – ha reso noto Telesca – è frutto di condivisione di
un pool di esperti che vede uniti la direzione dell’Azienda
sanitaria universitaria integrata (Asuits), i Distretti, il
Dipartimento di prevenzione, l’ospedale Burlo Garofolo, i
pediatri di libera scelta, la Struttura malattie infettive e il
reparto di pneumologia dell’ospedale di Cattinara”.

“I dipartimenti di prevenzione – ha chiarito l’assessore – sono
l’organo istituzionale preposto alla profilassi delle malattie
infettive, compresa la ricerca dei contatti e il loro
trattamento. Tutti gli appuntamenti sono stati organizzati e si
chiudono il 16 novembre”.

Inoltre il piano di azione messo in atto dall’Asuits è stato
ritenuto valido dall’Oms, come comunicato dal direttore di
Malattia infettive, il professor Roberto Luzzati, in occasione
della sua recente audizione in prima commissione del Consiglio
comunale di Trieste, in occasione della quale non si sono
registrate prese di posizioni da parte degli organi politici.

“Gli esperti coinvolti dalla direzione dell’azienda hanno tutti
un nome e un cognome, Savino, dica chiaramente chi sono i suoi
consulenti”, ha aggiunto Telesca.

“All’onorevole Savino, che insinua che siano stati degli
specialisti che si occupano di autopsie (ossia i medici
necroscopi) a “valutare clinicamente questi bambini”, va detto
che tutti i medici del dipartimento di prevenzione sono anche
necroscopi, così come lo è il direttore sanitario dell’Azienda.
Va però chiarito che si tratta di una questione di qualifiche e
non di ruoli effettivamente esercitati e questo non può essere in
alcun modo utilizzato per generare un nocivo clima di sfiducia
nei confronti della sanità pubblica.

Questo soprattutto perché stiamo parlando della salute dei
bambini. L’unico medico necroscopo che svolge effettivamente tale
ruolo non è stato assolutamente coinvolto, sono stati i medici
igienisti a prendere le decisioni appropriate. Il coinvolgimento
dei medici legali è avvenuto correttamente per redigere le parti
informative distribuite alle famiglie coinvolte. Questo dimostra
la misura dell’irresponsabilità dell’attacco politico, che nulla
ha a che fare con azioni di salute pubblica, che l’onorevole
Savino ha rivolto ai vertici aziendali, senza pensare
evidentemente a chi sono i primi a essere coinvolti, ma solo – ha
concluso – per tentare ancora una volta di demolire la Riforma
sanitaria senza entrare mai nei contenuti”.
ARC/Com

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