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Sciopero benzinai da stasera al 19 luglio, ma solo sulle strade extraurbane

ADN KRONOS – E’ stato confermato lo sciopero dalle 22 di oggi alle 6 del 19 luglio dei benzinai nelle aree di servizio poste lungo tutte le tratte autostradali, tangenziali e raccordi compresi. Lo annunciano Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio in una nota, spiegando che il Governo è stato “indifferente” alle denunce dei gestori.

Il caro benzina preoccupa sempre di più gli italiani, in particolare ora che si entra nel vivo della stagione vacanziera e si preparano i grandi esodi. Così il Governo chiederà ai petrolieri di evitare un aumento del costo del carburante nel periodo estivo. Ad annunciarlo, intervenendo a margine di un evento Terna, è stato il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato.

“Il rincaro – ha spiegato il ministro – è dovuto prevalentemente ad un aumento del greggio, a una maggiore domanda e anche ai petrolieri che aumentano un pochino il prezzo”. “Rispetto ai listini europei, i nostri crescono di meno, abbiamo uno stacco minore che ci vede più avvantaggiati, ma lo stacco esiste. Per questo – ha concluso il ministro – ho già predisposto un richiamo ai petrolieri in cui chiedo di tenere conto della situazione particolare del paese. Stiamo predisponendo un richiamo perché non ci siano aumenti nella stagione in cui c’è un maggiore consumo”.

Secondo il monitoraggio di Quotidiano Energia, ci sono stati rincari anche nel fine settimana e ritocchi anche oggi. I rialzi sono arrivati da Ip ed Esso, con un +0,5 centesimi al litro su benzina e gasolio, e le medie nazionali si attestano a 1,836 euro per la verde e a 1,739 euro per il diesel. Le punte in alcune aree del Paese – aggiunge Quotidiano Energia – sono tornate per la benzina al livello di inizio 2013, ovvero 1,877 euro, mentre per il gasolio a 1,758 euro.

Intanto, in vista delle sciopero in programma sulla linea autostradale da domani sera alle 6 del 19 luglio, il presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, ha convocato per mercoledì, 17 luglio, alle 14.30, i rappresentanti delle Compagnie petrolifere Shell Italia, Eni, Tamoil Italia, Total Erg, Esso Italiana, Kuwait Petroleum Italia, Api, e il concessionario Autostrade per l’Italia ”per discutere i temi oggetto della vertenza con le Associazioni dei gestori”.

 

 

L’incontro non servirà però scongiurare l’agitazione che viene ribadita dalle associazioni Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio che in una nota lamentano il comportamento “inerte” del Ministero delle Sviluppo Economico e l'”assoluta indifferenza” ai problemi del settore e l’assenza di qualsiasi “attività di mediazione fra le parti per impedire un vero e proprio ‘olocausto economico’ perpetrato ai danni di centinaia di imprese di gestione e di oltre 6.000 lavoratori”.

 

 

Il richiamo del ministro Zanonato viene bocciato senza appello dal Codacons. “Si tratta di una iniziativa assolutamente inutile, un po’ come chiedere al lupo di non mangiare la pecora – afferma il presidente Carlo Rienzi – il governo, per contenere i listini dei carburanti e ottenere una diminuzione del prezzi, ha altre frecce al suo arco. Puo’ infatti intervenire sulle tassazioni, eliminando quei balzelli inutili e obsoleti che pesano da anni sul prezzo della benzina”. Inoltre, secondo Rienzi, “il nostro esecutivo puo’ accertare attraverso la Guardia di Finanza cosa avviene realmente nella formazione dei listini dei carburanti, acquisendo i contratti di acquisto del greggio presso le compagnie petrolifere e denunciando le speculazioni a danno degli automobilisti” conclude Rienzi.

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