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SCOPPIA LA GUERRA DEL LATTE BLITZ DI MIGLIAIA DI ALLEVATORI

Anche Coldiretti del Fvg partecipa alla guerra del latte con i colleghi di tutta Italia che con trattori e mucche lasciano domani le campagne per difendere il lavoro. Dalle prime ore del giorno di domani cingeranno d’assedio il centro di distribuzione dei prodotti della multinazionale del latte francese Lactalis in via Guglielmo Marconi 10 a Ospedaletto Lodigiano (Lodi) che, dopo aver conquistato i grandi marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli è diventata il primo gruppo del settore. Domani, infatti, un pulmann di dirigenti di Coldiretti della provincia di Pordenone, guidato dal direttore Antonio Bertolla, partirà alla volta di Lodi.  L’appuntamento è a meno di un chilometro dall’uscita “Casalpusterlengo” dell’autostrada A1, proseguendo sulla ex strada statale 234 Mantovana.

“Nell’ultimo anno – spiega il direttore di Coldiretti Fvg Danilo Merz – si è verificata una vera strage delle stalle (quasi un centinaio in Fvg) con l’Italia che rischia di perdere per sempre la propria produzione di latte che agli allevatori viene pagata al di sotto dei costi di produzione. La vita o la morte delle stalle italiane – conclude Merz –  dipende da pochi centesimi al litro”.
 
Ad avvantaggiarsi di questa situazione, mancando l’indicazione di origine della materia prima, sono le importazioni di bassa qualità che vengono spacciate appunto come Made in Italy.  Gli allevatori chiedono l’introduzione di una etichettatura trasparente e completa e il rispetto della legge 91 del luglio 2015 che, in esecuzione dei principi comunitari, impone che il prezzo del latte pagato alla stalla debba commisurarsi ai costi medi di produzione.

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