Bearzi

Scout d’Europa della diocesi di Udine all’Eurojamboree 2014

Nel pomeriggio di giovedì 31 luglio 2014 più di 150 guide, esploratori, rover e scolte capo e capi della Diocesi di Udine dei gruppi scout Udine 1°, Udine 2° e Tarcento 1°, dell’Associazione Italiana Guide e Scout d’Europa Cattolici (www.fse.it) partiranno per raggiungere , con un viaggio in pullman di 16 ore, la Normandia (Francia) dove, nei pressi di Lisieux, incontreranno altri 4.500 scout italiani e circa 7.000 scout provenienti da tutta Europa (Francia, Spagna, Germania, Polonia, Romania, Svizzera, Russia, Portogallo, Bielorussia, Ungheria, Belgio, Austria, Lettonia, Lituania, Slovacchia, Rep.Ceca, Ucraina) per il decennale appuntamento denominato EUROJAMBOREE della Federazione dello Scautismo Europeo (http://uigse-fse.org e http://www.eurojam.eu/).
Le guide e gli esploratori friulani con le Capo ed i Capi si stanno preparando da un anno a questo incontro con gare di selezione, preparazione tecnica , contatti via internet con ragazze e ragazzi degli altri Paesi, reperimento di risorse economiche con auto-finanziamento. Un aiuto, non solo economico, è arrivato dalla generosità delle comunità parrocchiali e dai Parroci ed Assistenti alcuni dei quali ci accompagneranno in questa avventura.
E’ un grande incontro di giovani cristiani (cattolici, protestanti, ortodossi) che accolgono l’invito di Gesù a seguirlo per conoscerlo: “Venite et videte” è il motto del Campo dove per 8 giorni ragazze e ragazzi che arrivano da Paesi diversi vogliono vivere con povertà di mezzi, immersi nella natura dono di Dio, cercando nell’incontro con l’altro un segno della Grazia che attraverso ogni persona manifesta la presenza del Signore. Lo faranno con lo stile dello scautismo dove le difficoltà si superano con gioia, si gustano i frutti del lavoro delle proprie mani, si accendono fuochi per dividere con gli altri il cibo, si riposa in una tenda, si guarda alla bellezza del creato con occhi di meraviglia, si canta e si prega con gratitudine.
E’ un incontro di giovani europei che vogliono testimoniare come le difficoltà di relazione tra Paesi, che per interessi, tradizioni, modi di vivere sono diversi e a volte difficili da capire, possono trovare una strada per essere meno laceranti, più fraterne, con più disponibilità a capire anche le ragioni dell’altro. Non siamo ingenui e sappiamo che le relazione umane non sono spesso connotate dal desiderio di vivere nel rispetto e nella concordia ma crediamo che questa sia una meta a cui un cristiano di buona volontà non può rinunciare se non tradendo le proprie convinzioni. A 100 anni dalla scoppio della 1a guerra mondiale vogliamo contribuire come credenti in Cristo alla costruzione di un’Europa i cui popoli sia uniti nel comune desiderio di pace e prosperità per rendere felice la vita di ciascuno dei suoi abitanti.
E’ un incontro anche di giovani italiani, di quella parte della società da cui ci aspettiamo speranza, gioia di vivere, apertura al futuro. Nelle difficoltà del vivere attuale del nostro Paese vogliamo indicare a ciascuno di essi quanto è importante il loro contributo nella scuola, nei luoghi di aggregazione, nella Chiesa perché la nostra nazione trovi la strada per uscire dallo smarrimento e dalla sfiducia.
Sarà per tutti una grande occasione di un incontro personale con Gesù nei sacramenti, nell’incontro con i fratelli e le sorelle, nei giochi, nella preghiera, nel silenzio della meditazione personale. Il Signore ci invita a seguirlo per andare con Lui e vedere dove Egli abiti. Fiduciosi nel suo aiuto e nella sua misericordia, con l’ausilio di Maria, lo invochiamo perché ci accompagni in questa magnifica avventura che ci attende certi di non rimanere delusi.

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