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Scuola, firmata convenzione con le paritarie dell’infanzia

Firmata all’ex convento di San Francesco la convenzione triennale con la quale il Comune ha rinnovato il sostegno alle scuole paritarie dell’infanzia di Pordenone. Due le novità apportate dall’amministrazione Ciriani: l’aumento del contributo e la sua assegnazione a sezione anziché a singolo bambino residente, poiché «le spese delle scuole sono indipendenti dalla residenza degli alunni»  ha spiegato l’assessore all’istruzione Alessandro Basso che ha siglato la convenzione assieme al sindaco e ai dirigenti scolastici.

Il finanziamento è di 16 mila euro a sezione. Le scuole interessate, «che garantiscono il servizio nei quartieri», sottolinea l’amministrazione, sono cinque: Santa Maria Goretti, Santa Lucia, San Giorgio, Sacro Cuore e Lozer. I cinque istituti servono quasi 600 bambini, il 41% del totale degli iscritti alle 14 scuole dell’infanzia di cui, appunto, 5 paritarie e 9 statali.

«Abbiamo sbloccato e rinnovato una convenzione che si era arenata con la riforma delle Uti – ha sottolineato Basso – e abbiamo messo più fondi. Crediamo nell’equilibrio tra scuole e va sfatato il mito della scuola paritaria “ricca”: il nostro è un intervento assolutamente essenziale per assicurare il regolare prosieguo della attività e contenere le spese delle famiglie. Vi chiediamo – ha aggiunto rivolto ai dirigenti scolastici – di fare il possibile per un maggiore equilibrio tra scuole paritarie e statali nell’accesso degli alunni stranieri».

«L’investimento principale nel mondo della cultura è proprio la scuola – ha sottolineato Ciriani – il nostro impegno è mettere risorse di anno in anno crescenti per tutte le scuole, paritarie e pubbliche, sia per le strutture che per l’offerta formativa, già partire dal 2017. Per noi esiste un sistema pubblico statale e un sistema pubblico paritario – ha aggiunto – vanno superate certe resistenze culturali e polemiche, che comunque si stanno affievolendo. Del resto quanto costerebbe smantellare il sistema paritario?»

Parole apprezzate da tutti i rappresentanti delle paritarie. «Le nostre scuole svolgono un ruolo pubblico, non sono realtà «a lato» ha in particolare rimarcato Don Giosuè Tosoni (scuola Lozer). «Siamo soddisfatti del contributo per sezione – ha aggiunto Maria Antonietta Bianchi Pitter (presidente provinciale Fisma, federazione italiana scuole materne) e del riconoscimento del nostro ruolo che garantisce libertà di scelta educativa».

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