Scuola: maestra in sciopero della fame, interviene il 118

”E’ sempre piu’ dura, la notte e’ stata fredda, le forze cominciano a venir meno e sono riuscita a dormire solo un paio d’ore, ma non mi muovo da qua, per nessuna ragione al mondo. Da qui mi devono portare via solo in ambulanza”: lo ha detto stamani, Maria Carmela Salvo, la maestra precaria di 55 anni, che da tre giorni fa lo sciopero della fame e dorme in macchina, in piazza a Maniago (Pordenone). Salvo protesta contro gli effetti della riforma Gelmini che ha ridimensionato il numero degli incarichi annuali, lasciando molti precari, come lei, senza cattedra. ”Attorno alle 12 – ha riferito la maestra – verra’ un medico per visitarmi. Nonostante mi stia idratando molto, mi sento molto debole. Di notte la situazione e’ piu’ impegnativa, perche’ alla mia eta’ e con gli acciacchi di cui ho sofferto, non e’ facile dormire in auto”.

La maestra precaria Maria Carmela Salvo, che da tre giorni digiuna e dorme nella sua automobile nella piazza di Maniago (Pordenone), ha avuto stamani un piccolo malore. Non riuscendo a trovare il suo medico di famiglia, e’ stata costretta a chiedere l’intervento del 118 dell’ospedale di Maniago che, giunti sul posto, dopo averla visitata e trovata in condizioni di grande debolezza, le hanno chiesto di seguirli in ospedale. La maestra, come aveva peraltro annunciato, si e’ rifiutata di andare in ospedale e ha assicurato che si idratera’ ”al meglio assumendo – ha detto – grandi quantitativi di zuccheri, come prescritto dal medico l’ha visitata. In ogni caso – ha concluso – da qui non mi muovo”.

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