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Scuole e Università, verso la chiusura in tutta Italia dal 5 al 15 marzo. La bozza del nuovo Dpcm del governo

Scuole e università verso la chiusura in tutta Italia dal 5 al 15 marzo. Ma Azzolina: “La decisione ufficiale nel pomeriggio”

Emergenza coronavirus: il governo verso la chiusura immediata di scuole e università in tutta Italia da oggi fino a metà marzo. L’orientamento è emerso durante una riunione a Palazzo Chigi. La misura dovrebbe essere presa con un decreto in vigore da oggi. Anche se la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, prende tempo: “Abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico”.

E ora all’attenzione generale si pone il problema di come gestire, temporalmente, economicamente e praticamente, gli studenti. “Urgente stanziare aiuti economici per i genitori che lavorano e che con le scuole chiuse hanno problemi con i figli a casa”, dice il segretario della Lega Matteo Salvini.

“Lavaggio frequente delle mani; starnutire o/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; mantenimento nei contatti sociali di una distanza interpersonale di almeno un metro; evitare abbracci e strette di mano; evitare scambi di bottiglie, bicchieri in particolare durante attività sportive”. Sono le misure inserite nella bozza del dpcm con il quale il governo invita ad adottare questo tipo di comportamenti per contrastare la diffusione del contagio del coronavirus. 

Si raccomanda “a tutte le persone anziane e/o affette da patologie croniche, con multimorbilità, nonché con stati di immunodepressione congenita o acquisita di limitare le uscite non strettamente necessarie ed evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro”, prosegue la bozza del decreto. 

Nella bozza di decreto anche

Stop a congressi cinema e teatro fino al 20 marzo. Nello specifico si prevede la sospensione di congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali, per il personale sanitario e il personale che garantisce i servizi pubblici essenziali e di pubblica utilità; rinvio di tutte le attività convegnistiche e congressuali; sospensione di manifestazioni di qualsiasi natura, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato e in luogo chiuso aperto al pubblico (inclusi cinema e teatri), che comportino affollamento di persone e che non garantiscano il rispetto della distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro.

Prorogate le porte chiuse per lo sport fino al 20 marzo in tutta Italia. La previsione prevede la “sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei Comuni diversi da quelli” della zona rossa. Inoltre, si mira a stabilire il divieto di trasferta dei tifosi residenti nelle Regioni e nelle province delle zone rosse e gialle per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti Regioni e province

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