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Serie A: calciatori top e flop delle prime giornate di campionato

Il campionato italiano sta ormai entrando nel vivo e in tanti hanno ben chiare le idee su chi stia rendendo al meglio in queste prime uscite. Il mercato sta dando i suoi frutti e alcuni club si stanno già sfregando le mani, ma come sempre non mancano anche le delusioni. Ad oggi il Napoli è probabilmente la squadra più sorprendente di tutte, in quanto ha avviato il proprio cammino in Serie A con un filotto di vittorie non indifferente. La Juventus, invece, ha conosciuto una falsa partenza, mentre l’Inter ha già perso più punti del previsto. Le quote sulla vincente del campionato di Serie A premiano soprattutto queste squadre, oltre che il Milan. Volendo considerare anche solo le classiche big, c’è materia di cui discutere.

Tra i giocatori che si sono meglio distinti finora trova indubbiamente spazio Victor Osimhen (5 gol nelle prime 9 giornate di campionato), il centravanti del Napoli che l’anno scorso ha collezionato meno presenze di quanto previsto e solo adesso sta dimostrando finalmente tutto il suo valore. Nel nigeriano in molti rivedono il caro vecchio Cavani, una punta in grado di alimentare la manovra, oltre che di finalizzarla. Rimanendo in tema di attaccanti bisogna riconoscere anche il valore di Edin Dzeko, che sembrava aver dato tutto nella Roma e che si sta riscoprendo lentamente nell’Inter. Il bosniaco (che attualmente guida la classifica marcatori) non sta facendo rimpiangere troppo Lukaku.

Se Ciro Immobile e Joao Pedro non possono stupire più di tanto, dal momento che sono saliti in cattedra già anni fa, Mattia Destro ha conosciuto invece un exploit importante che potrebbe anche riconsegnarli la maglia della Nazionale nel prossimo futuro. Tra i bomber bisogna citare pure Dusan Vlahovic, risvegliatosi dal suo letargo quasi un anno fa. La speranza dei tifosi della Fiorentina è che non si smarrisca proprio adesso che si vivono alcune frizioni con la società in virtù del mancato rinnovo del contratto.

Dando un’occhiata ai centrocampisti, invece, non si può non citare Lorenzo Pellegrini. Il capitano della Roma ha saltato l’Europeo per un acciacco dell’ultimo minuto, ma si è già ripreso l’azzurro con pieno merito. È lui il perno centrale della squadra di Mourinho, che lo ha già elogiato pubblicamente più di una volta. Pellegrini ha prolungato da poco il suo contratto con la Roma fino al 2026 e ha oscurato indirettamente il ricordo di Florenzi nella mente dei supporter giallorossi. Come trequartista il giocatore ha già dimostrato di poter fare la differenza, ma all’occorrenza “Lollo” può essere impiegato anche da ala sinistra o da interno.

Se non si parla nello specifico di attaccanti puri, allora va detto che Federico Chiesa è stato tra i pochi a non farsi inghiottire dal turbinio di mediocrità che ha investito la Juventus nelle prime settimane di questo campionato. Male, invece, Szczesny, più volte finito sul patibolo mediatico per papere evitabili. Tra i difensori è Alessandro Bastoni a sembrare la brutta copia del centrale ammirato fino a qualche mese fa, ma l’Inter deve fare i conti soprattutto con un Calhanoglu che non appare quasi mai in palla. Infine, ci si aspettava molto di più da due elementi come Franck Ribery e Simy, ma considerando le difficoltà generali della Salernitana, che lotterà evidentemente fino all’ultimo per salvarsi, le attenuanti non sono poche.

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