Udine

Sior Todero Brontolon – Palmanova 9 mar

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“Lo straordinario risultato artistico della commedia Sior Todero brontolon è anzitutto frutto dell’eccezionale padronanza della tecnica teatrale di Goldoni e si fonda sulla delineatura a tutto tondo dei caratteri dei personaggi. L’intera vicenda si svolge nell’arco di alcune ore di una giornata d’inverno in casa di Todero. Una casa che per volontà del vecchio rustego pare rinserrata in sé, ad escludere ogni tentazione proveniente dalla vita esterna, in particolare divertimenti e persino “conversazioni”. E tuttavia la città preme tutt’intorno e fa sentire la sua presenza, cosicché quell’ordene, che il burbero Todero con la sua gestione tirannica pretende di garantire in casa, si rivela in realtà foriera di desordene. Todero esige di essere in casa l’assoluto patron che sorveglia tutti, che non tollera in casa la presenza di estranei, che inibisce ogni divertimento, ogni spasso, perché li ritiene inutili motivi di spreco. La sua ossessione patologica per il risparmio lo spinge ad eccessi maniacali. I soldi, i bezzi, sono i protagonisti più insistenti, una presenza continua e corposa in tutta la commedia: per Todero i soldi sono una sorta di elemento vitale, da accumulare, senza riposo. Ogni rapporto basato su altro fondamento non trova spazio nel suo animo, neppure l’affetto. E infatti in questa commedia non c’è “l’abbraccio finale”: Todero rimarrà sempre coerente con se stesso e incorreggibile. Al di là della conclusione (momentanea) a lieto fine, i brontolamenti, la tirchieria, l’autoritarismo, la diffidenza di Todero verso gli altri, si proiettano più che mai sul futuro prossimo: ben presto altri motivi di litigio sorgeranno a turbare la casa e la (tragi)commedia di Todero è pronta, ogni giorno, a ricominciare”. (Dalle note di regia di Giuseppe Emiliani)

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