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Sisma Emilia: 16 mila segnalazioni all’ INGV

Sedicimila questionari arrivati solo nella giornata di ieri: è questa la risposta degli utenti al servizio www.haisentitoilterremoto.it dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dopo le nuove scosse in Emilia Romagna. Una piattaforma partecipativa, di servizio, creata dall’Ingv nel 1997 quando ancora le potenzialità della rete e dei social network erano lontane, esplosa numericamente durante il terremoto all’Aquila e in Abruzzo. Qualunque utente che vuole dare informazioni sul terremoto, digitando l’indirizzo Internet, può compilare un questionario e mandare le proprie osservazioni e testimonianze su un sisma in corso. Tutti i questionari sono filtrati per capire l’attendibilità e poi convogliati in una mappa che disegna l’epicentro, le zone colpite e l’intensità del sisma. Dal 2007 ad oggi sono stati elaborati oltre 400mila questionari che hanno prodotto informazioni su oltre 4200 terremoti avvertiti in Italia il cui epicentro è sul territorio e, per i terremoti più forti, anche fuori dall’Italia (ad es. in Grecia). “E’ un esempio di informazione bidirezionale, che dal singolo viene trasmessa ad un’intera comunità. Un grande database che si trasforma in grafici e mappe che sono abbastanza attendibili e sovrapponibili a quelle tracciate dai sismografi”, spiega Valerio De Rubeis dell’Ingv ideatore della piattaforma insieme Patrizia Tosi.

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