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Snaidero Basket: presentato il nuovo coach Sacchetti

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ang_9911.jpgDopo il comunicato con cui è stato sancita la separazione da Attilio Caja, ieri pomeriggio in una sala stampa del palaCarnera gremita come mai è stato presentato Romeo Sacchetti, nuovo coach arancione. Il primo a prendere la parola è stato il GM Mario Ghiacci che ha fatto le veci del Presidente Edi Snaidero all’estero per lavoro:  “Innanzi tutto ci tengo a salutare il coach uscente Attilio Caja nei cui confronti il fattore scatenante sono stati i risultati non ottenuti. Domenica sera avevo anticipato qualcosa e ora siamo qua a presentare il nuovo allenatore anche perché non voglio guardare al passato ma al futuro. Da Meo Sacchetti ci aspettiamo di ritrovare l’entusiasmo che abbiamo perso, si tratta di un allenatore che viene dalla gavetta e di un ex giocatore molto importante capace di vincere grossi trofei. Ci è piaciuto molto fin da subito la sua predisposizione a mettersi in gioco in un situazione non facile come la nostra perché la realtà dice che siamo ultimi, a 2 punti, ma dice anche che la Snaidero e questa città si meritano una squadra che sappia dare delle soddisfazioni. La durata del contratto di Sacchetti è fino a giugno di questa stagione, lo stesso Meo non ci ha chiesto nulla di più perché lui stesso vuole prima vuole raggiungere l’obiettivo con questa squadra”.La parola, quindi, è passata al nuovo coach arancione: “Vi saluto tutti e vi prometto che imparerò a conoscervi quanto prima – questo il suo esordio -. Non ho paura di niente, tutto quello che ho fatto nella mia carriera me lo sono guadagnato sempre ma permettetemi di rivolgere un saluto a Capo D’Orlando, una piazza che mi ha permesso di arrivare al massimo. Da allenatore porto in campo molta della mia esperienza da giocatore, ritengo inoltre che la pallacanestro debba dare un messaggio in un momento difficile per tutti e di conseguenza ritengo doveroso da parte nostra trasmettere entusiasmo nel fare una cosa che ci piace. Non ho mai fatto promesse, sono uno concreto, per noi parlerà il campo. So di arrivare in una piazza molto esigente e molto critica, una piazza che ha conosciuto grandi allenatori e grandi giocatori. Penso, per fare due nomi, ad Allen e a Malagoli. A Udine c’è grande tradizione, qui si capisce di pallacanestro e quindi non si possono raccontare frottole alla gente. Come idea ogni giocatore deve avere lo stimolo di migliorarsi personalmente e avere il piacere di giocare in uno sport di squadra. I problemi più grossi? Ho visto la Snaidero contro Roma in una partita indimenticabile e contro Pesaro: mi sono fatto l’idea di una squadra con talento ma con molti alti e bassi. Ci vuole molto entusiasmo: senza offesa Udine non è una piazza trascinante e starà a noi trascinarla. Quando sono stato contattato? Oggi stesso, ho preso la macchina e sono arrivato a Udine”. Sacchetti ha quindi diretto il suo primo allenamento al palasport “Carnera”.25112008040.jpg 25112008041.jpg

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