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snaidero_.jpgUdine sceglie la diretta televisiva di Sky per porgere il suo imbarazzante saluto alla LegaA. La sconfitta nel derby delle cucine e, soprattutto, il modo in cui questa è avvenuta, decretano, di fatto, l’addio alla prima divisione. Un addio triste per una stagione triste nella quale Udine non ha mai davvero mostrato l’atteggiamento di una squadra che vuole fortemente mantenere la categoria.Atteggiamento, invece, proprio di Rieti che ha strapazzato la Virtus Bologna volando a +4 sulla Snaidero e restando “viva”. C’è davvero poco da dire sulla partita. Per Pesaro è stato un allenamento agonistico che le ha permesso di aumentare le chance di playoff. Le ultime partite del campionato (5 al Carnera) saranno una lunga agonia se lo spirito con cui verranno affrontate sarà quello di stasera. Altro scossone in arrivo (Sacchetti)?.

Cronaca

Di Giulio e Romero nei 5 iniziali, Anderson per la prima volta nella stagione si accomoda in tribuna. Di Giulio inizia con una tripla fuori bersaglio e una persa sotto canestro. Forte, invece, la mette dalla media e in contropiede. I lunghi di Pesaro banchettano sotto canestro. Ritmi blandi. Hicks, lasciato libero, tende a segnare. Stanic lavora bene il pick-n-roll con Akindele e Pesaro va avanti di 8. 18-10 e time-out Sacchetti. Ortner, entrato per Di Giulio, rimette Udine sul tabellone. Allen serve Romero per un facile appoggio ed è Sacripanti a chiamare la sospensione. Ancora Romero, di forza da rimbalzo d’attacco. Antonutti lo imita per il pareggio. 8-0 il parziale per Udine. Hicks rimette in moto la Scavo con un 2+1. Antonutti sulla sirena fissa il primo parziale sul 21-20. Partita dai ritmi imbarazzanti, Udine non sembra una squadra coinvolta nella lotta salvezza.

Akindele apre la seconda frazione con un facile appoggio. Ortner, frustrato dall’impotenza fisica nei confronti del nigeriano, gli concede un altro canestro da sotto condendo anche un antisportivo. 26-20 Pesaro. Allen prova la sua seconda tripla della partita. Non va. Hicks invece la mette con un bel movimento sotto canestro. Udine non esiste e Myers manda Pesaro avanti di 12. La Snaidero segna i primi punti del quarto dopo 4’49”. Romero fa 1/2 ai liberi e poi un 2+1. -10 Udine. Snaidero a zona e Stanic a segno da 3. Forte gli risponde dall’arco. Forte e Romero sono gli unici a giocare, mentre in difesa la Snaidero continua a concedere facili conclusioni. 42-35 Pesaro. Un paio di liberi arancione mandano le squadre negli spogliatoi sul 42-37, un grande affare per come ha giocato il team condotto da un silente coach Meo.

La pausa non sembra aver apportato benefici agli arancione. Hicks, Curry e Akindele vanno a segno per Pesaro lasciando Udine a secco. 52-37 e clima funereo al Carnera. La Snaidero non segna mai. Il primo a sporcare il referto è Di Giulio. Una fiammatina di Allen ridona un po’ di vita alla Snaidero che, però, non difende e subisce sotto i tabelloni. Il -15 si mantiene fino alla fine del quarto che si chiude con un infortunio a LeRoy Hurd.

Dopo la consueta serie di errori arancione, Hicks mette un bel fade away. Ci rifiutiamo di commentare il resto della partita, perché tale non è stata. Il finale è 90-70 in favore di Pesaro.

Pagelle

Udine

Musso – ne

D’Ercole – 5: Insufficiente.

Ortner – 4: Gravemente insufficiente.

Antonutti – 5,5: Uno dei pochi a lottare

Di Giuliomaria – 4: Gravemente Insufficiente.

Forte – 5,5: Ci prova.

Romero – 6,5: L’unico a lottare.

Torres – 4: Abulico.

Allen – 5: Serviva?

Maganza – ne

Buskevics -ne

Zackelj – ne

Pesaro

Tomassini – ne

Zukauskas – sv

Stanic – 7: Conduce con sicurezza la squadra, distribuendo alcuni assist davvero pregevoli

Curry – 6,5: Non è quello di Avellino, ma con una difesa come quella udinese è ancora una superstar.

Akindele – 8: MVP dell’incontro. Domina sotto i tabelloni, è migliorato tecnicamente e mette anche una tripla (azzardiamo, la prima della stagione).

Myers – 7: Sa gestirsi ancora bene e la capacità balistica è sempre quella di un tempo.

Hicks – 7,5: Micheal a 32 anni non smette di migliorare.

Gjnaj – ne

Shaw – sv

Amici – sv

Van Rossom – 6:

Hurd – 6,5: 24 minuti di sostanza prima di scavigliarsi.

Post Partita

Edi Snaidero ha lasciato il Carnera senza rilasciare dichiarazioni.

Pino Sacripanti: La nostra è stata una vittoria meritata. Nel terzo quarto siamo riusciti a chiudere bene in difesa. Akindele è stato fantastico, giocando come stopper nel mezzo dell’area, dove sapevamo che i piccoli di Udine arrivavano per cercare di finire al ferro. Lui è stato la chiave della partita. Voglio fare i complimenti al pubblico di Udine per gli applausi tributati a Myers e Hicks e vorrei anche dire di stare vicino a questa squadra perchè, con una classifica così corta e 9 partite da giocare, non è ancora finita.

Romeo Sacchetti: C’è poco da dire. Mi sento responsabile per non essere riuscito a inculcare ai giocatori la giusta mentalità. Non credo che Anderson avrebbe potuto cambiare le cose, né mi va di commentare la partita dei singoli. Oggi abbiamo perso anche la dignità. Dobbiamo stare zitti, chiedere scusa ed essere cosci della figuraccia che abbiamo fatto davanti ai nostri tifosi.

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Fonte: FULVIO FLOREANI

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