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17 Maggio 2010 – 200 manifesti con la foto di coppie omosessuali che si baciano nel segno di mostrare la spontaneità del loro affetto sono stati affissi per le strade di Udine e Pordenone. L’niziativa è di Arcigay e Arcilesbica delle due città e le polemiche non sono tardate ad arrivare. I due sindaci delle città Furio Honsell e Sergio Bolzonello hanno patrocinato la campagna, il presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani, si è espresso contrario a questi baci che ha commentato così “È un’ostentazione pubblica fuori luogo di orientamenti sessuali privati. I baci omosessuali non sono neanche più trasgressivi e considerate le immagini con le quali, ogni giorno, ci bombardano i media, ormai sarebbe più trasgressivo mostrare una famiglia tradizionale”

Manifesti con baci Gay

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Furio Honsell: “Sono baci di affetto e sono stupito per le polemiche. E’ importante che Udine si dimostri una città attenta ai diritti di tutti, che rifiuta qualunque tipo di intolleranza”. Sono convinto dell’importanza di essere presenti in una Giornata” ( 17 Maggio – Giornata mondiale contro l’omofobia, giorno in cui l’Oms decise di cancellare l’omosessualità dall’elenco delle malattie) “in cui i temi forti dovrebbero essere quelli del rifiuto dell’omofobia e della volontà di costruire una città aperta e tollerante” inoltre “per il Comune non c’è alcuna spesa”

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Don Faccin (responsabile della Pastorale per la famiglia):
“Il discorso sull’omosessualità va preso in seria considerazione e affrontato nei dovuti termini. Spiegarlo in questo modo, con manifesti, con questo eccesso di enfasi, quasi che quello rappresentato fosse il modo di relazionarsi, mi lascia esterrefatto. Ma sono ancor più perplesso perché ritengo scandaloso che su questa iniziativa ci sia il patrocinio dell’amministrazione comunale. Patrocinare significa condividere una provocazione che pone grossi interrogativi a livello educativo. Mi chiedo quale impatto possano avere sui giovani queste immagini. Lo ripeto: che ci sia il patrocinio è fuori da ogni buon senso e da ogni correttezza anche perché la finalità della pubblica amministrazione è il bene comune, mentre in questo caso si tratta di aver messo il marchio su una vicenda che andrebbe affrontata diversamente. Il fatto che i media siano poco attenti ai processi educativi non giustifica quello che ha fatto il Comune. Che tipo di cittadini costruiamo? Quale tipo di educazione diamo ai giovani? Certo, se passa la logica del “provare” (provare lo spinello, lo sballo, i trans) non andiamo da nessuna parte. I giovani hanno bisogno di progetti che presuppongono coordinate coerenti e serie dal punto di vista educativo.”

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Giacomo Deperu (vicepresidente di Arcigay Udine): “Questi venti anni di impegno sociale e passione hanno aiutato senz’altro a cambiare la società. Ci abbiamo messo il cuore e ora ci abbiamo messo la faccia, con un bacio omosessuale pubblico quale segno di riconciliazione verso una società che comincia pian piano ad accettarci. È un semplice bacio espressione spontanea dell’affettività che lega due persone. Eppure quando questo bacio riguarda due uomini o due donne, trova ancora la resistenza di molte persone”

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Ieri mattina sono comparsi nel centro della città adesivi con scritto “Froci, la natura e il mondo vi ripudierà”

Udine: i manifesti contro l’omofobia

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