“Sono stato io, le ho seppellite lì”

“Sono stato io. Le ho seppellite lì”: l’ha detto la scorsa notte, nella Questura di Udine, Ramon Berloso, di 35 anni, arrestato la scorsa notte a Padova al termine di una caccia all’uomo in Friuli e Veneto durata oltre 24 ore. Berloso era ricercato quale presunto responsabile della scomparsa di due escort, la romena Diana Alexiu, di 24 anni, scomparsa lo scorso 20 maggio, e Ilenia, di 28 anni di Mestre (Venezia), scomparsa a marzo, trovate morte stamani sul greto del torrente Torre, nei pressi di un viadotto, nel punto indicato dallo stesso Berloso, a Tapogliano di Campolongo al Torre (Udine). Berloso ha confessato i delitti al termine di un lungo interrogatorio davanti al sostituto Procuratore di Udine, Marco Panzeri, in contatto con il pm di Brescia Sandro Raimondi, il capo della Squadra Mobile della Questura di Udine, Ezio Gaetano, e il comandante del Nucleo Investigativo dei Carabinieri del capoluogo friulano, Fabio Pasquariello. Secondo il suo racconto, i delitti sono stati compiuti in una casa di campagna isolata nelle campagne di Villesse (Gorizia) con una balestra professionale, che – su sua indicazione – è stata ritrovata dagli investigatori in una zona di campagna ad alcuni chilometri dal luogo dove erano stati seppelliti i corpi.

 IL MOVENTE. Nel corso di una conferenza stampa alle 13 a Udine, i lprocuratore Antonio Biancardi ha escluso il movente sessuale. Uccise per rapina, a bastonate o con dardi di balestra, e sepolte nude nella terra: sarebbero morte così le due escort. Il Procuratore della Repubblica di Udine ha spiegato ai giornalisti che la ricostruzione è stata fatta sulla base del racconto di Ramon Berloso, bloccato dalla Polizia la scorsa notte a Padova al termine di una caccia all’uomo durata oltre 24 ore. Nei suoi riguardi – ha anticipato Biancardi – sarà adottato un provvedimento di fermo per omicidio plurimo pluriaggravato, furto, occultamento e distruzione di cadavere. “E’ una storia veramente macabra”, ha commentato Biancardi spiegando che le due donne erano state spogliate prima della sepoltura per facilitare la decomposizione dei cadaveri.
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