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Spazio anche per l’albero di Natale solidale realizzato da un gruppo di giovani disabili e per la mostra “Musas di Tualias e Naiaret”.

Presepe nell’atrio di palazzo Belgrado.
Spazio anche per l’albero di Natale solidale realizzato da un gruppo di giovani disabili e per la mostra “Musas di Tualias e Naiaret”.

Nell’atrio di palazzo Belgrado è stato allestito il presepe. Le statuine sono state posizionate alla sinistra della porta d’ingresso della sede centrale dell’amministrazione provinciale di Udine.
Come consuetudine ormai da diversi anni, l’allestimento è stato curato dalla Scuola Santa Maria degli Angeli di Gemona. I personaggi del presepe sono stati realizzati da bambini e alunni durante l’attività didattica e riproducono personalità note. “Attraverso questa installazione la Provincia di Udine intende valorizzare uno dei tratti distintivi della nostra identità friulana fortemente contrassegnata dalla componente cristiana con il suo fulcro principale ad Aquileia, chiesa madre ed elemento unificante del nostro popolo – afferma il presidente Fontanini -. Rinnoviamo quindi l’allestimento del presepe anche quest’anno, un simbolo della nostra tradizione che va rispettato. Non vedo alcuna offesa o imposizione per le altre culture”.
All’entrata hanno trovato collocazione anche quattro alberi di Natale, con addobbi molto particolari. A posizionare le decorazioni, un gruppo di ragazzi disabili seguiti da oltre una decina tra associazioni di volontariato, cooperative sociali e realtà del terzo settore. A coinvolgerli in questa iniziativa, l’assessore provinciale alle politiche sociali Elisa Battaglia. “Per festeggiare il Natale – spiega Battaglia – quest’anno abbiamo pensato di collocare oltre al tradizionale presepe, anche il consueto albero affidandogli un messaggio particolare: lo abbiamo inteso, infatti, come l’“Albero di tutti”.
In continuità con Idea Solidale, abbiamo deciso di coinvolgere i ragazzi disabili che, nell’abbellire questi alberi, si sono sentiti protagonisti di un bel momento di festa nell’approssimarsi del Natale. Un’occasione singolare per loro che, anche attraverso questa piccola iniziativa, si sono sentiti valorizzati”.

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