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Spiagge, imbarchi e concerti: termoscanner “climatizzati” per misurare temperatura all’aperto

Spiagge, imbarchi di traghetti, concerti e manifestazioni all’aria aperta, arene estive, fiere, gare sportive, siti archeologici, parchi, ma anche stadi appena riprenderanno le partite con i tifosi sugli spalti: sono tantissimi i luoghi all’aperto in cui può essere necessario, o quantomeno opportuno, rilevare la temperatura di chi vi accede senza obbligarlo a fermarsi davanti all’operatore, verificare l’eventuale uso di mascherine e sincerarsi che non vengano introdotte sostanze e oggetti pericolosi.

E’ ancora consigliato infatti mantenere alcune precauzioni per contenere la diffusione del Covid19, ma il caldo eccessivo dei mesi estivi rischia di alterare la misurazione della “febbre”.

Per superare questo ostacolo, l’azienda friulana Calzavara ha messo a punto un sistema di termoscanner con ingegneria Beeup che utilizza un container mobile climatizzato in cui viene mantenuta costante la temperatura dell’ambiente, così da rilevare quella corporea senza errori, e in pochi secondi, su soggetti in movimento. Non solo, è anche in grado di effettuare riconoscimenti facciali e verificare la presenza di armi, esplosivi o sostanze pericolose.
Dopo gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, le aziende private e pubbliche, persino il Senato della Repubblica, dove sono stati installati impianti che hanno favorito la cosiddetta Fase 2, Calzavara mette ora le sue competenze ingegneristiche al servizio del turismo, dell’industria dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello sport, in modo che possano ripartire senza rischi per gli utenti. Il sistema proposto dall’azienda di Basiliano si chiama START (Sistema Termografico per Applicazioni Rischierabili e Trasportabili) ed è un container mobile (shelter) dotato di termoscanner in cui la temperatura viene mantenuta costante da climatizzatori. In questo modo, le telecamere termiche percepiscono l’ambiente come chiuso e controllato e possono effettuare la misurazione senza che sia compromessa da possibili variazioni esterne.

Non si formeranno code né pericolosi assembramenti, perché la temperatura viene rilevata in circa 0,3 secondi e con un’accuratezza di 0,2 gradi di possibile scarto, mentre le persone attraversano il container camminando. La soglia di allarme scatta oltre i 37,5 gradi: una notifica di allarme sullo schermo del tablet segnala all’operatore il soggetto con il valore fuori soglia, che viene invitato ad uscire attraverso una porta laterale presidiata da personale sanitario. Lo shelter può essere posizionato in maniera permanente e temporanea, in base alle diverse esigenze, perché è molto semplice da installare e da rimuovere.

“Le industrie del turismo, dei trasporti, dello spettacolo e dello sport devono poter ripartire senza mettere a rischio la salute degli utenti – commenta Massimo Calzavara, amministratore delegato di Calzavara SpA -. Crediamo che la nostra esperienza nei complessi sistemi per la sicurezza possa aiutare il Paese a tornare alla normalità prevenendo il temuto rischio di una seconda ondata di contagi da Covid19”.

Gli impianti di videosorveglianza di Calzavara con ingegneria Beeup sono in grado di riprendere, censire, seguire le persone in movimento ovunque e vengono utilizzati per il controllo del territorio finalizzato alla gestione urbanistica, alla sicurezza, alla demografia, agli spostamenti e ai trasporti, come nel caso degli aeroporti di Bologna e Trieste, di numerose aziende private e pubbliche con un alto numero di dipendenti e del Senato della Repubblica.


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