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Stefano Patuanelli neo ministro Sviluppo economico

Il ministero dello Sviluppo Economico resta al Movimento 5 Stelle. Al dicastero di via Veneto arriva Stefano Patuanelli, 45 anni, tre figli, laureato in ingegneria e libero professionista, nato a Trieste, dove nel 2005 è stato tra i primi ad animare il gruppo Beppe Grillo. E’ stato anche consigliere comunale nel capoluogo giuliano. Capogruppo del MoVimento in Senato, fedelissimo di Di Maio, è stato fra i protagonisti della trattativa perché il governo M5s-Pd arrivasse al traguardo. Al neo incaricato alla guida del dicastero di via Veneto aspettano importanti sfide, come ha ricordato la deputata di Forza Italia, Sandra Savino, sottolineando “l’equilibrio” e il “rispetto delle Istituzioni dimostrato in questi giorni”. “Soddisfazione personale” arriva dal consigliere comunale di Trieste Paolo Menis (M5S) che con Patuanelli lavora e collabora dal 2005. Come ministro, sottolinea Menis, “avrà la possibilità di incidere sullo sviluppo della città e della regione”.

Ecco le sue dichiarazioni scritte su Facebook

“Oggi è una giornata ricchissima di emozioni per me, e forse mi ci vorrà ancora qualche giorno per realizzare bene quanto accaduto, dopo che il presidente Conte ha fatto anche il mio nome tra quelli che lo affiancheranno nel governo del Paese. Si corona un percorso iniziato quasi quindici anni fa, seguendo il sogno di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo.

Ringrazio prima di tutto la mia famiglia, che in questi mesi mi ha sempre sostenuto nonostante la lontananza, e anche l’altra mia famiglia, il Movimento 5 Stelle, alla quale devo tantissimo.

Dai grandi dossier industriali alle politiche energetiche, passando per commercio, artigianato e telecomunicazioni, il lavoro che ci aspetta al ministero dello Sviluppo Economico è enorme. Ringrazio Luigi Di Maio, che mi cede il testimone in questo delicatissimo dicastero, e già da stasera mi rimboccherò le maniche con serietà, umiltà e passione. Gli italiani si aspettano tanto da noi, e faremo di tutto per non deludere la loro fiducia.”

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