Stelle in gioco: il progetto per l’inclusione dei bambini con bisogni speciali

Stelle in gioco: il progetto per l’inclusione dei bambini con bisogni speciali

L’assessore all’Istruzione Federico Pirone ha fatto visita al centro ricreativo estivo organizzato dal Comune di Udine presso la scuola primaria via Divisione Julia. Accompagnato dalla presidente della cooperativa Hattivalab, Paola Benini, dalla vicepresidente di Aracon in rappresentanza dell’RTI aggiudicatario del servizio Cristina Fabris, e dal dirigente del servizio istruzione, l’assessore ha incontrato, come ogni anno, i bambini nel corso delle attività estive, e con l’occasione, ha avuto modo di verificare l’andamento del nuovo progetto sperimentale attivato in collaborazione tra l’amministrazione comunale e la cooperativa.

Quello di piazza Polonia è infatti il centro estivo in cui, oltre alla consueta attività, si sta sperimentando per la prima volta “Stelle in gioco”, un’iniziativa pensata per accogliere bambini con bisogni speciali attraverso un servizio personalizzato. Il progetto è stato pensato per integrare i bambini nel contesto delle attività quotidiane del centro estivo, ma offrendo al tempo stesso uno spazio sicuro e su misura dove potersi esprimere in libertà e tranquillità, con il supporto di un’équipe specializzata.

Insieme agli altri, ma con uno spazio per sé

I bambini che partecipano al progetto “Stelle in gioco” possono contare su un supporto dedicato e su spazi progettati per rispondere in modo adeguato ai loro bisogni specifici. All’interno della scuola sono stati infatti allestiti angoli protetti e regolati dal punto di vista sensoriale, con materassi, cuscini e giochi morbidi. Ambienti studiati per offrire la massima libertà espressiva e motoria, ma anche per garantire calma e sicurezza. In questo contesto sereno e accogliente, il personale educativo può lavorare con attenzione, rispondendo alle esigenze dei bambini nei diversi momenti della giornata. Allo tesso tempo, però, condividono le attività con tutti gli altri iscritti al centro estivo, prendendo parte a giochi, laboratori e uscite sul territorio.

Un’équipe qualificata al fianco dei più piccoli

A seguire i bambini coinvolti nel progetto c’è un team formato da quattro operatrici – educatrici e psicologhe – preparate non solo per le attività ludiche, ma anche per offrire un accompagnamento personalizzato, calibrato sull’età e sulle caratteristiche di ciascun bambino.

Un lavoro svolto in stretta collaborazione con le famiglie, per costruire percorsi educativi su misura, che garantiscano inclusione ma anche attenzione concreta e quotidiana alle diverse sensibilità.

“Vogliamo che Udine sia a misura di tutte e tutti e che contrasti le disuguaglianze. Abbiamo puntato ad offrire una proposta ricca e articolata, pensata nell’ottica di un tempo educativo di qualità.  Anche a dimostrazione di ciò, questa amministrazione ha investito più risorse nei centri estivi rispetto al passato, con l’obiettivo di dare risposte il più possibile adeguate ai bambini e alle famiglie durante un periodo delicato come quello estivo. L’inclusione reale è una responsabilità concreta che parte dai più piccoli. Stelle in gioco è una novità importante perché è un progetto che coinvolge, che valorizza ogni bambino e promuove la relazione, la partecipazione e la cooperazione all’interno delle attività ricreative”, ha commentato l’Assessore Pirone a margine della visita.

Estate 2025: un impegno concreto per le famiglie

Nel complesso, l’estate 2025 ha visto attivarsi a Udine una rete ampia di centri ricreativi estivi comunali, con ben 1.860 posti disponibili, e un investimento importante di oltre 600 mila euro che guarda al futuro con una visione inclusiva, attenta ai bisogni di tutti, a partire da quelli dei bambini.