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1. Stefano Calligaro: Intro Udine Rotterdam

stefano.jpg Stefano Calligaro vive a Rotterdam, quando l’ ho contattato per la partecipazione a Sticeboris, viveva al Duende, uno spazio che le istituzioni locali mettono a disposizione di giovani artisti, spazio in cui è possibile vivere e lavorare in studi collettivi. Segui il suo viaggio qui. Ogni giorno un nuovo capitolo

Si jodèvin lontàns i borcs sot i mons clars. PierPaolo Pasolini.

Villa Beretta Porcia di Brugnera, una villa contadina dove il tempo si è fermato alla seconda decade del secolo scorso, quando l’ ultima abitante della Villa, la contessa Porcia di Brugnera, all’ età di sette anni, la lasciò per trasferirsi con la sua famiglia. La contessa compie quest’ anno centouno anni ed è lei, assieme ai figli Antonio e Francesco, che ospita una rassegna d’ Arte Contemporanea Friulana, molto speciale. Unica, in questo 2009, dove lo Spac di Buttrio ( centro d’ arte contemporanea al momento in ristrutturazione) e la riconversione degli spazi di Villa Manin hanno portato un improvviso vuoto istituzionale nell’ attenzione alla giovane arte friulana, alla sperimentazione e crescita di quelli che nei prossimi decenni saranno il patrimonio artistico della nostra Regione. Al suo quarto anno la rassegna Sticeboris porta una boccata d’ Ossigeno Friulano agli appassionati d’ Arte e non solo; articolata nelle sale originariamente adibite alle attività agricole, la mostra accompagna il visitatore in una curiosa e stimolante visita all’interno della società attule mediata dalla visione artistica, che sente la crisi e reagisce con creativa positività. L’ artista è sensibile alle inflessioni storiche, acutizza e trasforma attraverso il linguaggio artistico, ciò che il senso comune cataloga come “sentimento sociale”. Non è semplice compiere il passaggio inverso, quello interpretivo, ma l’ Associazione ETRAR.T.E. si prefigge l’obiettivo ambizioso di colmare questo gap e restituire al pubblico il piacere di comprendere una rappresentazione contemporanea del proprio tempo, che sia essa emotiva, figurativa o estremamente sintetica. Il percorso artistico degli attori di questa manifestazione stupirà per l’ alta qualità dei lavori presentati, accompagnata da un’ attenzione particolare alla comunicabilità degli stessi, grazie alla cura della guida alla mostra che lasceremo ad ogni visitatore.

Sticeboris: Ossigeno Friulano, questo il titolo dell’ evento; Sticeboris dal termine friulano con un duplice significato, quello di attizzatoio, attrezzo utilizzato per ravvivare le braci e stimolare il fuoco e quello di provocatore; Ossigeno Friulano perchè come una boccata d’ ossigeno riattiva le nostre sinapsi celebrali, così l’ arte vuole stimolare la reattività alla crisi in chiave positivistica, come occasione di rinnovamento. Molti dei nostri artisti lavorano anche all’ estero, non soltanto, alcuni di essi, come migranti dell’ arte, vi hanno preso residenza. Valencia, Parigi, Rotterdam, tre città e tre percorsi artistici differenti, dove si mescolano e si ritrovano sensazioni e sentimenti legati al nosro territorio. Quando abbiamo iniziato a conoscere queste realtà ( come Associazione), la curiosità si è naturalemente spostata verso le differenze che rendono attraente una migrazione per l’ artista.
Una delle esperienze più interessanti ci è stata raccontata dallo scultore Stefano Calligaro che partecipa all’ evento in maniera traslata, attraverso la sua esperienza d’ artista prima che mediato dalla sua produzione artistica.
Stefano Calligaro vive a Rotterdam, quando l’ ho contattato per la partecipazione a Sticeboris, viveva al Duende, uno spazio che le istituzioni locali mettono a disposizione di giovani artisti, spazio in cui è possibile vivere e lavorare in studi collettivi.

“Perché sei andato a Rotterdam?”- una delle prime domande cui Stefano ha risposto in maniera spiazzante per me- “Perché qui essere un artista viene considerato un lavoro.”

Dal nostro primo scambio di mail ne sono seguite molte altre, con indicazioni che riguardavano la sua attività di scultore, le sue esposizioni collettive, le differenze più o meno evidenti fra un” sistema artistico italiano” e quello olandese, strutturato in maniera tale da fornire ad un artista, seppur giovane, la possibilità di vivere del proprio lavoro, dignità questa che riporta a uno dei principi più importanti del nostro territorio.

Quello che presento qui, in contemporanea con l’ esposizione A Villa Beretta Porcia in Brugnera ( Pavia di Udine 15-31 maggio 2009), è un virtuale viaggio da Udine a Rotterdam attraverso l’ esperienza di questo artista friulano. Verranno pubblicati diversi interventi e fotografie per entrare nell’ esperienza artistica e umana di Stefano, con l’ intenzione di far emergere, per differenza o comparazione, chi è l’ artista oggi e come questo ruolo cambia a seconda del luogo in cui si sceglie di praticare questa “professione”.

Il nostro viaggio, essendo un viaggio virtuale, si pone come aperto ad incontri, anch’essi virtuali, v’ invito quindi a scrivere le vostre domande all’ indirizzo mail [email protected].

IL VIAGGIO CONTINUA CON…

  1. Intro Udine Rotterdam
  2. Il mestiere dell’ Artista
  3. Duende Project
  4. Una linea che fa una passeggiata

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stefano calligaro, instalation view,
BEyond, duende studios, 2009, rotterdam

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GZCHT, 2009
legno e cartolina, cm 300 per 50 per 30

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Untitled, 2009
foto, sughero e legno, cm 30per 25 per 30

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