Strucchi e Frittole, il Carnevale in Fvg a tavola

E’ il periodo dell’anno in cui le vetrine delle pasticcerie di Trieste si riempiono di “crostoli” (chiacchiere) e “frittole” (“polpettine” dolci con uvetta e pinoli). Nell’entroterra della regione invece, lungo le Valli del Natisone, i protagonisti indiscussi della tavola rimangono gli strucchi – bocconcini fritti di pastafrolla, con ripieno di noci, nocciole, uvetta e pinoli -, inventati proprio per il Carnevale.

A Sappada poi si possono gustare Mogn Kropfen (tortelli ripieni e fritti) e Orecchiette di Coniglio (senza ripieno), mentre a Sauris si preparano i Vledlan (frittelle con le erbe). Dai monti alla costa, quest’anno è a tavola che il Friuli Venezia Giulia riscopre l’essenza del Carnevale.
    La regione – informa PromoTurimsmoFvg – con la sua Strada del Vino e dei Sapori ha aderito all’iniziativa della Federazione Italiana delle Strade del Vino e dell’Olio che propone un viaggio tra i dolci del Carnevale italiani per sostenere così piccoli produttori e artigiani. Attraverso il contest “A carnevale ogni frittella vale”, artigiani pasticceri, fornai, panificatori e appassionati, potranno inviare dal 9 al 16 febbraio una o più foto di una tipicità con il nome del dolce rappresentato, gli ingredienti principali e un racconto che descriva il legame con il carnevale e il territorio.
    I vincitori di ogni categoria – spiega PromoTurismoFvg – saranno annunciati il 19 marzo e riceveranno in premio esperienze, attività o prodotti, offerti dalle Strade del Vino dell’Olio e dei Sapori d’Italia. Gli spunti per i concorrenti del Fvg, sostiene PromoturismoFvg, non mancano.
    A Resia, ad esempio, in questi giorni dell’anno si preparano la sope (frittella) e il bujarnik, un impasto composto di farina di mais e frumento, uova, zucchero, panna, mele e/o pere, fichi secchi, uva sultanina, frutta secca, lievito, semi di finocchio selvatico, cannella o carrube. Infine, in occasione del Carnevale Carsico di Opicina (Trieste) a farla da padrone sono le frittole con l’anima (Fancli z duso), ovvero frittelle ripiene di acciughe sotto sale. (

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