Bearzi

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La Snaidero in Campania perde la partita, sporca il record di 6-0 nei match chiusi al fotofinish, permette a Scafati di ribaltare la differenza canestri tra andata e ritorno, ma soprattutto perde Jason Williams. L’ala arancione sente dolore al ginocchio già infortunato nel 2° quarto, rientra dopo la pausa di metà incontro ma al primo balzo si accascia al suolo ed è accompagnato a braccia da due compagni negli spogliatoi. Serata da dimenticare, quindi, per la Snaidero che, dopo una partenza inguardabile, è rientrata in partita e ha condotto, anche con una certa autorità, fino a 1’30” dalla fine. Poi è finita la benzina e Scafati ha giocato con più attenzione i possessi decisivi. Il PalaMangano resta inviolato e Udine attende notizie dall’infermeria su Williams. Le sorti della sua stagioni non possono che essere legate all’arto sinistro del giocatore della Louisiana.

Cronaca
Il PalaMangano visto alla televisione sembra piuttosto vuoto e Scafati non può schierare Chiacig. L’inizio della partita è imbarazzante per la Snaidero. Subito 7-0 firmato da Boo Davis che fa quello che vuole contro la difesa arancione. Udine pasticcia buttando palloni e non riuscendo a costruire tiri puliti. Arriva anche uno 0/2 ai liberi di Mathis e un paio di airball (Harrison e Mathis). L’unico a reagire è Williams che rimette in partita i suoi. La difesa arancione sale e al 10° il parziale è di 19-10.
Garelli ordina ai suoi di cercare Lee e arrivano 2 canestri da sotto del finlandese. Saranno gli unici per lui. Hunter, però, resta un rompicapo per gli arancione. Garelli vuota la panchina e ha ottime risposte da Truccolo (rubata a Davis e il 3+1 del definitivo riaggancio), Rinaldi (7 punti in un amen) e Prandin (tripla in transizione). La Snaidero mette anche il naso avanti, ma 2 tiri liberi di Radulovic danno a Scafati il pareggio a quota 37 alla fine del quarto.
Nel terzo quarto la Snaidero non sembra soffrire troppo l’assenza di Williams e grazie a CC Harrison (11 punti consecutivi) riesce a portarsi anche a +7, ma Scafati continua a stare attaccata grazie ai punti della panchina e a un Hunter incontenibile. La Snaidero chiude avanti di 3 la terza frazione: 59-56.
Nell’ultimo quarto Udine sembra sempre in controllo riuscendo a mantenere un piccolo margine di 4/5 punti nei primi 5′. Sale in cattedra la terna arbitrale che decide di non far più giocare fischiando – da una e dall’altra parte – a getto continuo. La chiave del match è il 4. fallo di Harrison, l’unico arancione in grado di limitare Hunter. Con Mathis su di lui, proprio l’ex-Nba fa pentole e coperchi e riporta sotto i campani. A 1’48” dalla fine la Snaidero è ancora avanti di 1 ma l’impressione è che la benzina sia finita. Hunter manda avanti Scafati e la Snaidero ha solo un terminale offensivo – Harrison – che, però, si è raffreddato. La partita finisce 79-74 con la Sunrise fredda dalla lunetta sul fallo sistematico dei friulani.

Pagelle
Mathis – 6,5: Gioca 37 minuti e detta i tempi della squadra, prendendosi qualche responsabilità al tiro. Nel finale, causa il 4. fallo di Harrison, prova a difendere su Hunter ma non ci riesce.
Harrison – 5,5: La fiammata del 3° quarto e i 40 minuti in campo giustificherebbero forse la sufficienza, ma i due falli nel finale su Hunter (il 3. e 4.) hanno deciso la contesa costringendo Garelli a spostarlo su Levin.
Williams – sv: Gioca 15′ e segna 15 punti poi si infortuna. Speriamo non si tratti di qualcosa di grave, ma dalla smorfia di Jason non sembra essere un infortunio da nulla.
Dordei – 5: Un paio di triple importanti, ma tanti errori di valutazione, soprattutto difensivi, e troppe perse (6).
Lee – 4: La peggior partita dell’anno del rookie. Senza energia, senza voglia, con gambe e mani molli. Inguardabile.
Prandin – 6,5: La partita più convincente dell’anno del mestrino che segna i 2 tiri che prende dal campo e subisce 5 falli. Ora ci vuole continuità.
Truccolo – 6,5: Buona attitudine difensiva su Davis (all’inizio Williams aveva concesso a Boo 7 punti consecutivi), un paio di triple e anche qualche persa, vero, ma nel complesso una prestazione incoraggiante.
Rinaldi – 5,5: Secondo quarto super; nel finale Garelli lo preferisce a Lee ma lui perde due palloni in attacco (sfondamento e passi) che, se convertiti, avrebbero lanciato Udine verso la vittoria.

Fulvio Floreani

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