Bearzi

Sunsplash: appello di Bunny Wailer, ultimo dei Wailers di Marley

ioagevolo
Non è finita la grande mobilitazione in difesa del Rototom Sunsplash. Nelle ultime ore alla grande solidarietà ricevuta durante la manifestazione “Non processate Bob Marley” di venerdì scorso a Udine si sono aggiunti altri due importantissimi eventi per la comunità reggae che segnalano la grande importanza della battaglia di libertà che il Rototom ha intrapreso contro la persecuzione che ha colpito il festival e l’associazione che lo organizza.

Si sono mossi infatti due nomi d’eccellenza del mondo musicale internazionale, Bunny Wailer e Alborosie. Il primo, una leggenda vivente, l’unico superstite dei “Wailers” dopo le precoci morti di Bob Marley e Peter Tosh, ha indirizzato un appello a tutti i membri della comunità reggae e ai seguaci del rastafarianesimo per resistere alla violenta soppressione del Rototom Festival, “unico festival in cui si ritrovano uniti popoli, culture e musiche di tutto il mondo in pace e concordia, rispetto reciproco e amore”. Bunny Wailer sono nell’ultima edizione ha partecipato al Festival giacché in precedenza si era sempre rifiutato di mettere piede in Italia, considerando una vile operazione di conquista imperialista l’attacco fascista del 1936 all’Etiopia, paese da cui nasce la cultura e la religione rastafari (Ras Tafari non era altro che il Negus Hailè Selassiè). Filippo Giunta lo convinse solo al prezzo di devolvere il suo intero compenso ad opere che sanassero i guasti compiuti dal colonialismo in quei luoghi, ovvero a progetti di cooperazione internazionale in aiuto dell’Etiopia. Una parte, Grazie alla sensibilità dell’artista, è andata anche in aiuto ai terremotati dell’Abruzzo, in un progetto legato alla ricostruzione di una sala prove musicali.

Per quanto riguarda Alborosie, invece, è divenuta realtà in tempi brevissimi la sua operazione di sostegno al Sunsplash. Come aveva promesso, ha composto e registrato un brano dedicato al festival e alla sua vicenda che si chiama “Rototom Free” e che è già disponibile da scaricare in rete all’indirizzo www.myspace.com/alborosie. Il cantautore siculo-giamaicano, già anima dei Reggae National Tickets e ora stella di prima grandezza del reggae jamaicano dopo essersi trasferito nell’isola caraibica alcuni anni fa, si pone quindi in prima linea per il supporto e la difesa del movimento che ritiene indispensabile un momento di riflessione e di confronto libero e tollerante come il Sunsplash.

Un momento che è stato ritenuto d’eccellenza anche da Beppe Grillo, intervenuto a “Non processate Bob Marley” con un esplosivo collegamento in videoconferenza: il dialogo del Rototom con il comico genovese e il suo movimento prosegue serrato e nelle prossime settimane si terrà un incontro per pianificare iniziative comuni sul terreno della libertà d’espressione e della necessità di modificare l’impianto repressivo di normative come la Fini-Giovanardi.

Grillo ha accolto con piacere, come tutti gli altri artisti che hanno partecipato alla manifestazione di venerdì, il grande successo di pubblico che lo show ha raccolto: nelle sei ore di maratona reggae si calcola che oltre 5 mila fans si siano avvicendati nel turnover di audience in Piazza Matteotti e quasi 10.000 sono stati coloro che hanno seguito in diretta la manifestazione in streaming video sul sito del Rototom.

Mentre in queste ore viene promossa da Fuoriluogo un’altra importante iniziativa di sostegno al festival: da oggi all’indirizzo www.fuoriluogo.it si potrà aderire alla petizione on line “Difendiamo il Rototom Sunsplah! Solidarietà a Filippo Giunta!”, che vede come primi firmatari, fra gli altri, l’ex sottosegretario alla giustizia Franco Corleone, Don Gallo e il responsabile nazionale delle politiche sulle tossicodipendenze della CGIL Giuseppe Bortone.

facebook

Lascia un commento

582