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Sunsplash: Fontanini, in 9 anni 340 arresti, fenomeno sociale collegato al consumo di droghe

5 giugno 2012 – Ha preferito attendere che il clamore cessasse per richiamare all’opinione pubblica i dati che inquadrano il ‘fenomeno Sunsplash’ sul nostro territorio. Il Presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, dopo le uscite del sindaco di Udine e le polemiche di questi giorni a tutela del Festival Rototom, fa parlare i numeri, quelli dell’attività condotta dall’Arma dei Carabinieri di Udine e già consegnata all’ex Sottosegretario con delega alle Politiche sulla droga Carlo Giovanardi e domanda ironicamente a quale delle due parti in causa i rappresentanti delle Istituzioni, sindaco in testa, dovrebbero battere le mani e concedere appoggio: agli organizzatori dell’evento reggae che vede la presenza di soggetti che assumono droghe o a chi contrasta il consumo di droghe con sequestri e arresti? Ed ecco i numeri effettivi: nel periodo che va dal 2000 al 2009 le persone arrestate ammontano a 340, quelle deferite in stato di libertà a 43, i segnalati a 255, tutti in violazione alla legge sugli stupefacenti. Il picco è del 2008 con 80 arresti. Se si passa ad analizzare il quantitativo di sostanze stupefacenti, dal 2000 al 2009, troviamo oltre 18 chili di marijuana, oltre 11 chili di hashish, oltre 2 mila e 300 pasticche di Ecstasi, oltre 384 grammi di cocaina, 37,63 grammi di eroina, 425 pasticche di Lsd (francobolli), 2,70 grammi di anfetamine, 73, 63 grammi di oppio, 6,9 grammi di MDMA (metanfetamina), 51 grammi di speed, 15 millilitri di popper, 32,40 grammi di funghi allucinogeni. Già dal 2003, accanto alle droghe ‘tradizionali’ hanno fatto la loro comparsa quelle sintetiche con un costante incremento di cocaina, hashish e in generale delle varie tipologie di sostanze consumate. “Questi dati parlano da soli e non sono richiesti altri commenti. Credo che tutti debbano riflettere bene prima di schierarsi con un fenomeno sociale collegato direttamente al consumo”, afferma il Presidente che aggiunge: “Questa autoreferenzialità proclamata unilateralmente, e circondata e applaudita dalla stessa parte, questa pericolosa demagogia opportunistica non fa il bene del Friuli e porta con sé, ancora una volta, assenza di dialogo e di confronto. Il mio ringraziamento va pertanto a chi non era presente al convegno in sala Ajace, perchè non invitato: i carabinieri, i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie, i medici, i tanti familiari che piangono i loro figli morti in incidenti stradali causati da chi si sballa il cervello, tutta l’a

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