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SUPER YACHT: SERRACCHIANI, INAUGURATA MEGA CHIATTA NEL PORTO TS

Trieste, 20 set – Una mega chiatta di 90 metri, unica in
Italia, capace di operare sui super yacht lunghi fino a 120
metri. Uno spazio, quello del piazzale Est Yacht division, che
nel porto di Trieste sarà destinato all’alaggio delle lussuose
imbarcazioni che in un numero sempre maggiore si stanno spostando
dal Tirreno all’Adriatico.

Una realtà e un progetto che sono stati oggi, all’interno del
porto di Trieste, oggetto di una cerimonia dedicata ad un
simbolico varo, con lancio e beneaugurante rottura della
bottiglia, a cui ha fatto da madrina la presidente del Friuli
Venezia, Giulia Debora Serracchiani.

Il presidente di Cartubi, Mauro Franco, che assieme alla Ocean ha
acquistato la mega chiatta in grado di immergersi fino a dieci
metri di profondità, ha voluto manifestare la propria
soddisfazione per il dialogo e la collaborazione che si sono
instaurati fra le imprese e le istituzioni.

Ma sono state le parole del commissario dell’Autorità portuale,
Zeno D’Agostino, a rappresentare quale sia l’atmosfera che si
respira oggi nello scalo giuliano.

“L’entusiasmo – ha detto D’Agostino – che c’è in questo momento a
Trieste fra operatori portuali e fra gli imprenditori non è
riscontrabile in nessuna altra parte del Paese e il nostro ruolo
è quello di assecondare questo positività e favorire lo
sviluppo”.

Da parte sua, Serracchiani ha espresso soddisfazione per la
sinergia che si è creata fra il commissario, gli investitori e la
Regione. “Il risultato – ha affermato la presidente – è che tutto
ciò sta facendo del porto di Trieste un luogo dove si crea
lavoro”.

Serracchiani ha poi voluto sottolineare come la Cartubi stia
andando nella direzione giusta, intercettando una quota
importante del mercato del refitting per i super yacht, arrivando
prima degli altri tradizionali concorrenti.

E parlando di grandi potenzialità che “finalmente” lo scalo di
Trieste riesce a sfruttare, la presidente ha citato il regime di
Porto Franco e l’opportunità, anche in questo caso unica, di
poter fare all’interno dell’area attività logistica di prima
produzione.

Sullo sfondo la politica della Regione, ha spiegato Serracchiani,
ovvero il lavoro per la costruzione del nuovo sistema portuale
del Friuli Venezia Giulia che parte da un’unica cabina di regia
per Trieste e Monfalcone e che in futuro coinvolgerà anche Porto
Nogaro.

Questo, come ha spiegato la presidente, per essere pronti
all’opportunità offerta della riforma nazionale dei porti che ha
rafforzato il ruolo strategico di Trieste e di tutto il Friuli
Venezia Giulia.

Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Trieste,
Roberto Dipiazza.
ARC/GG/fc

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