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Superlaser Fermi al via i primi elettroni

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“Un centro d’eccellenza che fa onore all’Italia e soprattutto ai ricercatori italiani che qui trovano opportunita? di esprimere il loro talento”. Sono le parole pronunciate questa mattina dall’Onorevole Mariastella Gelmini, Ministro dell’Istruzione, Universita? e Ricerca, in visita al sincrotrone di Trieste, in occasione dell’accensione ufficiale del fascio di elettroni di [email protected], la sorgente che permettera? di osservare i processi dinamici dei nano materiali, analizzandoli con una luce di incomparabile potenza.
Il Ministro e? giunto alle 11.00 al Laboratorio Elettra di Basovizza, sul Carso Triestino, dove e? stato accolto dal Presidente di Sincrotrone Trieste e del Forum Europeo Strategico per le Infrastrutture di Ricerca, Carlo Rizzuto, dall’Amministratore Delegato e dal Vicepresidente della Societa? Alfonso Franciosi e Giovanni Comelli, dall’Assessore Regionale al Lavoro, Universita? e Ricerca Alessia Rosolen e dall’Assessore Regionale all’Istruzione, Formazione e Cultura Roberto Molinaro. A rappresentare il Coordinamento degli Enti di Ricerca nazionali e internazionali con sede a Trieste e Il Distretto tecnologico di Biomedicina del Friuli Venezia Giulia, sono intervenuti rispettivamente il Presidente dell’Area Science Park Giancarlo Michellone e il Presidente del Consorzio di Biologia Molecolare Cristina Pedicchio.
Dopo la visita del Ministro Gelmini alla sala sperimentale del sincrotrone, ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della nuova sorgente laser: l’avvio del fascio elettronico che consentira? a [email protected] di funzionare e? stato seguito in diretta dagli schermi della “sala controllo”, da dove tecnici e ingegneri monitorano e governano ogni movimento del gioiello tecnologico. Il Superlaser affianca al sincrotrone gia? disponibile una seconda sorgente con intensita? di luce incrementata di alcuni miliardi di volte, e con “flash” brevissimi di durata pari ai movimenti dei costituenti interni dei materiali. Questo permettera? di passare dalla fotografia “istantanea” alla “cinematografia” e allo studio dinamico dei materiali, per seguire, ad esempio, i vari stadi intermedi delle reazioni chimiche e biologiche, importanti per catalizzatori e farmaci.
“E? con grande soddisfazione – ha commentato Carlo Rizzuto – che accogliamo oggi il Ministro Gelmini, in una giornata di importanti conferme per Sincrotrone Trieste, che vede

nuovamente premiata la sua vocazione internazionale, come dimostra la presenza di [email protected], nell’ambito del consorzio EUROFEL, fra i progetti strategici inclusi nella Roadmap Europea”. L’intervento di Rizzuto si e? poi soffermato sull’importanza delle Infrastrutture di Ricerca, necessarie e utili in ogni campo scientifico come assi strategici che, per la loro qualita? scientifica, tecnica e manageriale attraggono i migliori ricercatori al mondo e forniscono servizi che permettono di sviluppare ricerche, tecnologie ed educazione scientifica e tecnica di punta. “Tra queste Infrastrutture – ha detto ancora Rizzuto – i Sincrotroni e i Laser a Elettroni Liberi, come FERMI, dedicati al servizio dei ricercatori selezionati su competizione internazionale, hanno un ruolo di spicco, tanto che tutti i Paesi avanzati e l’Europa li utilizzano come base di sviluppo per la competitivita? e l’innovazione”.
Al termine della cerimonia, prima di lasciare Basovizza alla volta di Trieste, il Ministro ha fatto un ultimo riferimento all’Accordo tra il MIUR e la Regione FVG, che sara? firmato oggi pomeriggio insieme al presidente Renzo Tondo. “Questo protocollo – ha detto – che riafferma la mia determinazione a proseguire nelle azioni congiunte, come gia? e? avvenuto con l’avvio e il sostegno del distretto T ecnologico di Biomedicina Molecolare e del Sincrotrone, verra? seguito da specifici accordi di programma che determineranno anche in modo piu? esplicito ed operativo le risorse congiuntamente destinate sia al completamento e alla ulteriore internazionalizzazione del Sincrotrone e di FERMI, che al Distretto da collegare in rete nazionale, che alle altre iniziative di rilievo che verranno proposte”.
[email protected]: la scienza ultraveloce
[email protected] e? il nuovo laser a elettroni liberi in fase di avanzata costruzione di fianco all’anello del sincrotrone: un supermicroscopio che permettera? di condurre analisi complementari a quelle svolte oggi da Elettra. Producendo intensi e brevissimi lampi di luce nell’intervallo del lontano ultravioletto e dei raggi X, FERMI consentira? infatti di analizzare processi ultraveloci e di svelare il comportamento dinamico della materia. Nuove frontiere di ricerca si apriranno cosi? in campi molto diversi: dalle scienze della vita alla farmacologia, dalle scienze dei materiali alla chimica e all’ambiente, fino alle nanotecnologie e all’elettronica. Come Elettra, anche FERMI sara? una struttura open access, aperta cioe? ai ricercatori della comunita? internazionale, in base al valore della loro proposta scientifica.
Ecco come funzionera? [email protected]: passando attraverso un lungo tunnel, attraverso una catena di dispositivi con intensi campi elettromagnetici, pacchetti densi di elettroni saranno accelerati ad energie elevatissime.
Al termine del percorso le particelle saranno trasferite in una seconda sequenza di dispositivi magneti che le forzera? a seguire un moto ondulatorio. In questo modo gli elettroni saranno indotti ad emettere una potente luce laser, rilasciata sottoforma di impulsi in cui fino a 100 mila miliardi di fotoni saranno concentrati nello spessore di un ago. Nell’ultimo tratto di Fermi i flash luminosi saranno raccolti e convogliati in 3 linee sperimentali, dove verranno impiegati per le analisi dei campioni. Una prima, detta di microscopia, sara? dedicata all’acquisizione di immagini bi e tridimensionali, soprattutto di campioni biologici e chimici, una seconda prendera? in esame le dinamiche di trasformazione e perturbazione in sistemi liquidi e fluidi, vetri, polimeri e superfici in genere. Una terza, infine, riguardera? l’analisi di materiali a bassa densita?, come gas e radicali liberi”.
[email protected] e? un progetto approvato e finanziato sulla base di una indicazione del Consiglio Europeo, al cui finanziamento (complessivamente 140 milioni di euro) hanno contribuito il MIUR, la Regione Friuli-Venezia Giulia, la EU e la Banca Europea degli Investimenti, oltre ai proventi delle attivita? industriali e progettuali proprie. Si affianca alla precedente sorgente di luce di sincrotrone, rafforzata nella prima fase del progetto e cio? fa del centro uno dei tre migliori laboratori multidisciplinari di questo tipo al mondo. Posizione che deriva da un continuo confronto competitivo ed una rigorosa valutazione internazionale nello sviluppo e offerta di tecniche di analisi, basate sulla generazione e l’uso di luce di altissima brillanza, per una utenza internazionale di piu? di 1000 ricercatori all’anno, attratti e selezionati sulla base del merito scientifico e provenienti da oltre 30 Paesi (inclusi gli USA, il Giappone, l’India, etc.).

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