Tarvisio: tentano l’espatrio con 350mila euro nascosti nei vestiti

guardia-di-finanza6 febbraio 2012  -In questi periodo nel Tarvisiano si sono rafforzati in attuazione al piano di intensificazione degli accertamenti valutari disposti dal Comando Provinciale della G. di F. di Udine, i controlli mirati al contrasto della criminalità transfrontaliera.
Nella mattinata di venerdì 20 gennaio u.s., nell’ambito di tali servizi predisposti in uscita Stato i militari della Guardia di Finanza che nella circostanza operavano a stretto contatto con gli operatori della IV^ Zona Polizia di Frontiera – Settore Terrestre di Tarvisio, fermavano, alla barriera autostradale di Ugovizza, una Mercedes di grossa cilindrata con a bordo un cittadino italiano, di origini toscane, che viaggiava con la giovane moglie di nazionalità ucraina.
Dal controllo effettuato nell’immediatezza presso la Banca dati delle Forze di Polizia, emergeva che a carico di quel distinto signore risultavano esserci numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio.
Considerata tale circostanza, nonché il fatto che i due sostenevano che si stavano recando in una non meglio precisata località austriaca per festeggiare l’anniversario del loro matrimonio, si riteneva opportuno approfondire ulteriormente gli accertamenti di carattere documentale.
Nel mentre si stavano svolgendo le prime verifiche si intravedeva, all’interno della borsetta della straniera, un piccolo pacchetto avvolto con del nastro adesivo. La verifica sul contenuto dello strano involucro, permetteva di appurare che all’interno vi erano 50.000 Euro in banconote del taglio da 500. Si provvedeva, quindi, a perquisire i due soggetti rinvenendo, opportunamente celati sotto i vestiti della signora, altri sei involucri di banconote per un valore complessivo di ulteriori 300.000 euro, oltre ad alcuni orologi di gran pregio, tra i quali “Rolex” e “Baume & Mercier”.
In considerazione delle circostanze che:

  • i due non erano in grado di giustificare il regolare possesso degli ingenti beni rinvenuti;
  • si verificava che alla persona del cittadino italiano erano riconducibili società risultate non dichiarare reddito;
  • le prime informali giustificazioni, rese nel contesto dell’operatività del disposto dell’art. 350 c.p.p., si profilavano sfornite di riscontro fattuale;

l’uomo risultava essere stato interessato da pregresse vicende investigative, da sottoporre a nuovo scandaglio alla luce delle risultanze in corso di acquisizione;
si procedeva al sequestro degli ingenti beni rinvenuti ed alla denuncia dei due coniugi, per il delitto di cui all’art. 648bis c.p., alla Procura della Repubblica di Tolmezzo.

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