Terminal – Festival dell’arte in strada a Udine dal 19 al 21 maggio

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Terminal – Festival dell’arte in strada’ si fa in tre. Dopo la nuova veste scelta per l’edizione 2016, la kermesse – circo contemporaneo, ma anche musica, teatro, danza, street-art e molto altro – stupisce ancora con un programma sempre più ampio e interessante, che coinvolgerà la città per ben tre giornate. Dal 19 al 21 maggio 2017, infatti, piazza Venerio (in caso di pioggia gli eventi si terranno al teatro San Giorgio) sarà ‘abitata’ da artisti provenienti da tutta Italia, ma anche dell’Europa (Portogallo, Spagna, Francia, Belgio) e dal Sud America (Brasile), perché Terminal – nato dalla dall’idea di Zeroidee e Circo all’inCirca, con la consulenza artistica di Roberto Magro e in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune di Udine che ha sostenuto il progetto assieme alla Regione Friuli Venezia Giulia e a PromoturismoFVG – è un punto di partenza e d’incontro per i cittadini e per gli artisti, che insieme sono guidati dall’arte a compiere un viaggio inaspettato.

«Terminal è un progetto pensato per portare l’arte in città, cambiando il punto di vista delle persone nei confronti degli spazi urbani – commenta Francesco Rossi di Zeroidee –. Un Festival che vuole dar vita a nuove relazioni partendo da diverse espressioni artistiche, con l’ambizione di far vedere la città sotto una nuova luce».
Gli fa eco il referente di Circo all’inCirca, Davide Perissutti. «Faremo convivere diverse esperienze e discipline artistiche in uno spazio inconsueto, il cuore della città. Un modo per raccontare ciò che facciamo sotto un’altra veste, più ‘urbana’».
Alla presentazione del Festival è intervenuto anche l’assessore del Comune di Udine, Federico Pirone. «Udine è sempre più una città delle arti che si realizzano negli spazi urbani. Un festival che punta su espressioni artistiche non ancora conosciute, che hanno punte di eccellenza da valorizzare e promuovere. Per noi l’arte contemporanea deve diventare arte di comunità, e grazie a Terminal tutto ciò si concretizza».

Dal 19 al 21 maggio gli artisti interagiranno con la città e con i suoi abitanti, facendo sperimentare l’incanto e lo stupore del circo contemporaneo, delle arti visive e performative (molti gli spettacoli in programma a opera di diverse compagnie circensi quali En diciembre, Hotel iocandi, Pantakin, Rasoterra, Juri). Arte e spazio pubblico, grazie a Terminal, si contamineranno, il dialogo fra le diverse espressioni che vanno dal circo contemporaneo alle arti visive, dall’arte urbana (come nel caso dell’installazione di Macross) alle arti performative, consentirà di percorrere strade inedite, anche grazie a una performance itinerante, sugli autobus urbani (intitolata Audiobus), a cura di Zeroidee e Renato Rinaldi. Sarà impossibile non notare una delle novità che avvolgerà la città per i tre giorni della manifestazione – quest’anno realizzata grazie alla collaborazione con Living Music, Modo, Macross, Ortoteatro, Ars Motus, Associació Valenciana de Circ, Teatro Sosta Urbana, SAF, Dissonanze, Bekko, Cas’Aupa-: si tratta di ‘Origlia!’, un’installazione interattiva a completa disposizione dei passanti, realizzata a cura del collettivo italo/portoghese ‘Moradavaga’, un congegno analogico che consente di ascoltare e parlare con gli altri nelle aree pubbliche. A disposizione di tutti, poi, uno spazio urbano food&drink, sempre aperto. Nei giorni precedenti, ma anche durante il festival, inoltre, si svolgerà una residenza con giovani studenti di circo che studiano e lavorano in scuole europee come la Central del Circ a Barcellona, Bruxelles e la Flic di Torino.

Come detto si comincerà venerdì 19 maggio. Alle 19 è in programma una performance degli artisti circensi in residenza a Udine provenienti da Italia, Francia e Brasile
Alle 20, invece, spazio a Elodie Doñaquecon il suo spettacolo sul trapezio intitolato ‘Back Home’. Quindi sarà la volta di una cena urbana alle 20.30. Alle 21, è invece in programma il concerto di ‘Spartiti’ (Max Collini e Jukka Reverberi), nell’ambito di Dissonanze.

Si prosegue nel pomeriggio del 20 maggio. Dalle 15 alle 16 (poi dalle 17 alle 18) andrà in scena, dentro un iglù, uno spettacolo teatrale piuttosto particolare. ‘Juri the cosmonaut’ (per la regia di Petr Forman e Giorgio Bertolotti anche in scena con Rosalie Schneitler) dà appuntamento a tutti per un viaggio intergalattico folle, bizzarro, pieno di piccoli e grandi imprevisti. Nel teatro-navicella (dove i posti sono massimo 45) gli ospiti potranno assaporare l’assenza di gravità, la lentezza, la solitudine, l’eroismo, la disperazione e soprattutto la voglia di sognare di Juri.
Per chi non volesse intraprendere un volo intergalattico, dalle 15 alle 18 è in programma anche un workshop (aperto a tutti), a cura dell’associazione Bekko, dal titolo ‘Libri spaziali’, che consentirà l’autoproduzione di un piccolo volume con materiali di riciclo.
Sempre dalle 15 alle 18 l’associazione Macross, propone ‘A sei zampe’, Urban art live painting. Mattia Campo Dall’Orto, Fabrizio Di Luca, Danny Dughieri si incontreranno per mescolare tecniche e linguaggi visivi che hanno radici comuni nella street-art e nel Graffiti/Writing.
Alle 15 e alle 16 spazio anche a una performance itinerante (della durata di 25 minuti) su un autobus urbano, Audiobus, – a cura di Zeroidee e Renato Rinaldi -. La partenza è fissata alla fermata di via Gorghi, l’autobus da prendere sarà quello della linea C.
‘Ableton link jam’ (una jam session elettronica) è invece il workshop a cura di Cas’Aupa che si svolgerà dalle 16 alle 17 e che sarà aperto a tutti dai 15 anni in su.
Dalle 18 spazio all’arte circense con la Compagnia spagnola ‘En Diciembre’ che si esibirà in ‘Liquid Love’, uno spettacolo che parla di amore liquido, e che punta a contraddire Bauman e la sua teoria, appunto, sull’Amore Liquido.
Non meno ambizioso il progetto ‘Balena Volante’ presentato alle 19 dalla compagnia Rasoterra: volando attraverso un anello lontano 10 metri su una moto acrobatica proprio di fronte al pubblico, il trio supera le regole, il proprio corpo e la gravità, riuscendo a mettere le ali alle ‘balene’ e a raddoppiare il volume senza aumentare di peso.
Alle 20 è invece in programma lo spettacolo con trapezio della belga Elodie Doñaque, ‘Back Home’ e quindi la cena urbana. La serata si chiuderà alle 21 la compagnia Hotel iocandi che con ‘Esquerdes’, propone uno spettacolo circense che unisce equilibrio, elementi aerei e musica attraverso tre corpi che si muovono in un gioco, un tiro alla fune tra il desiderio e il volo.

Domenica 21 maggio si aprirà alle 10.47 e alle 11.47, con la performance itinerante Audiobus (della durata di 25 minuti) – a cura di Zeroidee e Renato Rinaldi – a bordo di un bus urbano della linea C, in partenza da via Gorghi: i passeggeri saranno coinvolti in uno spettacolo inaspettato.
La giornata proseguirà con un nuovo appuntamento con ‘Juri the cosmonaut’ alle 15 e poi alle 17.
Sempre alle 15 fino alle 18, è previsto un nuovo workshop (aperto a tutti) a cura di Patrick Rodrigue e Paolo Tavani intitolato ‘Casù’, un laboratorio per la costruzione di uno strumento musicale. Dalle 15, poi, piazza Venerio si animerà con i ‘Giochi di una volta’, auto-costruiti e disseminati, a cura di Patrick.
Sempre dalle 15 altri due laboratori, ancora una volta ‘Libri spaziali’, ma anche ‘The Groove Factory Music Lab’, a cura di Living Music, per consentire di provare l’esperienza di suonare uno strumento anche senza saperlo suonare (aperto a tutti).
I laboratori chiuderanno il ciclo dalle 16 alle 18 con ‘Sul filo delle storie’, un workshop di lettura e musica a cura di Ortoteatro, aperto a grandi e piccoli.
La serata non poteva che chiudersi con altri spettacoli circensi: alle 18 sarà la volta di Hotel iocandi, che proporranno una loro performance artistica. Alle 18.30 la compagnia Rasoterra sarà nuovamente in scena con ‘Balena Volante’, mentre alle 19.30 sarà riproposta la performance degli artisti circensi in residenza a Udine provenienti da Italia, Francia e Brasile
Dopo la cena urbana, alle 20, sarà la volta di uno spettacolo serale promosso da Teatro Sosta Urbana: alle 20.45 la compagnia Pantakin proporrà una rappresentazione di circo-teatro: ‘Fragile XXL’.

PERFORMANCES | ARTISTI DI TERMINAL 2017

ORIGLIA! | MORADAVAGA
‘Origlia!’ è un’installazione interattiva del collettivo italo/portoghese ‘Moradavaga’, costruita per il festival ‘Terminal’ a Udine. ‘Origlia!’ è un congegno analogico che consente di ascoltare e parlare con i nostri prossimi negli spazi pubblici. L’installazione prende spunto dalle vecchie cabine telefoniche, le quali sono ormai quasi scomparse dai nostri dintorni, per dare luogo a quattro nuovi spazi di comunicazione. Attraverso dei tubi corrugati i nuovi ‘apparecchi di comunicazione’ funzionano come degli antichi telefoni a filo e permettono di vivere delle chiacchierate in gruppo senza consumare troppi ‘gettoni’.
Moradavaga: Manfred Eccli e Pedro Cavaco Leitão (Italia/Portogallo)
www.moradavaga.com | www.facebook.com/moradavaga1 |

ARTISTI IN RESIDENZA A UDINE
Studenti di circo (da Italia, Francia e Brasile) che studiano e lavorano in scuole europee come la Central del Circ a Barcellona, Bruxelles e la Flic di Torino, si trovano a Udine per il Festival.

ELODIE DOÑAQUE | ‘BACK HOME’
Elodie Doñaque arriva da Bruxelles e a Udine proporrà uno spettacolo sul trapezio. I dettagli però, sono al momento top secret. Di quest’artista possiamo dire che ha studiato circo alla scuola superiore di arti circensi ‘Le Lido’ di Toulouse. Il suo percorso formativo è quindi proseguito al Centre de Developpment Choréographique di Toulouse e poi alla School for New Dance Development di Amsterdam. La sua esperienza come trapezista si è già misurata con alcune compagnie quali la Cirque Bidone e Cirque Les Oiseaux Fous. Elodie è inoltre stata tra le fondatrici della compagnia internazionale Rital Brocante. Oltre a misurarsi con molti altri artisti di fama internazionale, Doñaque è anche insegnante in alcune compagnie e scuole di circo: Compagnie Circus Marcel (B), Centre des Arts du Cirque Le Lido (FRA), Espace Catastrophe (B). (https://www.youtube.com/watch?v=7wm_Lo8l_4U)

SPARTITI, DAL VIVO PER TERMINAL
19 maggio, alle 21, Ingresso libero
Spartiti è il percorso che condividono Jukka Reverberi (chitarrista dei Giardini di Mirò) e Max Collini (voce e testi nei disciolti Offlaga Disco Pax) e Austerità è il loro primo disco in studio, che arriva dopo circa sessanta concerti negli ultimi due anni e un ep dal vivo realizzato in perfetta autoproduzione e già esaurito da tempo. Partendo dalle narrazioni di Max e dalle sue passioni letterarie, Spartiti hanno sviluppato nel corso del tempo anche un’autonomia sonora e una loro peculiarità stilistica e i nove brani di Austerità, pur caratterizzati dall’inconfondibile voce narrante di Collini, spaziano di conseguenza in territori differenti sia in ambito testuale che per arrangiamenti e scelte di produzione rispetto ai gruppi di provenienza. Nelle storie di Max (e di altri autori: Paolo Nori, Simone Lenzi, Arturo Bertoldi e Simona Vinci), l’immaginario condiviso del duo scarta di volta in volta verso la letteratura, la politica – o quel che ne resta -, l’autobiografia e, per quanto in forma non convenzionale, perfino la canzone. I brani del disco affrontano vicende intime, personali, austere (appunto) ma non per questo meno collettive. Le scoprirete immersi in un panorama sonoro che accresce l’evocatività e il coinvolgimento emotivo dell’ascoltatore, che in pochi attimi passa dalla leggerezza alla commozione, dall’ironia del senno di poi all’ingenuità di quanto avrebbe potuto essere e che non sarebbe stato mai. Le chitarre, le batterie campionate e le melodie di Jukka Reverberi, autore di tutte le musiche, sostengono la voce di Max, sempre più a nudo nella consapevolezza che se non è possibile cambiare il mondo si può sempre cercare di fare in modo che il mondo non cambi troppo noi stessi. Dissonanze è un progetto realizzato grazie al contributo di Regione FVG e Fondazione Friuli

ZEROIDEE E RENATO RINALDI | AUDIOBUS
Audiobus è una performance itinerante (della durata di circa 25 minuti) ambientata su un autobus urbano di Saf. La performance è una produzione di Zeroidee e Renato Rinaldi che unisce l’arte performativa a quella visiva e sonora per rileggere gli spazi pubblici in modo inedito e guidare i cittadini, tra il reale e il surreale, in un viaggio sorprendente.

GIORGIO BERTOLOTTI E PETR FORMAN | ‘JURI THE COSMONAUT’
La routine quotidiana di un cosmonauta diventa pretesto per situazioni clownesche ridicole. Juri è un esploratore intergalattico che scopre nuovi pianeti e forse nuove forme di vita, è un uomo coraggioso, è un eroe, è un cosmonauta interstellare! …o forse questo è ciò che gli altri vedono in lui…ma Juri è anche un uomo che ha paura, che sogna, Juri è ancora un bambino, invece di trovare, spesso smarrisce la via, Juri è un uomo solo … Juri è un clown. Lo spettacolo è un inno alla lentezza. In un’epoca così frenetica vogliamo, almeno per un’ora, rallentare il ritmo e poter prestare attenzione alle piccole cose. Una grande sfida in un momento storico dove la concentrazione è continuamente bombardata da miliardi d’informazioni.
Il progetto è stato ideato da Giorgio Bertolotti nel 2014 e realizzato, insieme all’attore e regista di Praga Petr Forman dei Forman Brothers, nel 2015 all’interno di Plzen 2015 Capitale Europea della cultura grazie al progetto OpenAir. La Prima rappresentazione è avvenuta a Plzen a novembre 2015 all’interno del festival Animanie. La collaborazione tra Petr e Giorgio è stata, a tutti gli effetti, un grande scambio di idee, competenze e umanità. L’obiettivo più grande era quello di realizzare uno spettacolo completamente originale, sia per il contenuto artistico, i temi trattati, l’ambientazione e lo spazio scenico. Quando si ha fretta bisogna camminare lentamente.
www.giorgiobertolotti.it | www.facebook.com/spazioliglu | [email protected] | https://www.youtube.com/watch?v=mxnYb3-E1mU |

MACROSS | ‘A SEI ZAMPE’ URBAN ART LIVE PAINTING
Artisti: Mattia Campo Dall’Orto, Fabrizio Di Luca, Danny Dughieri
Tre street artist, tre stili molto diversi, si incontrano per mescolare tecniche e linguaggi visivi che hanno radici comuni nella street-art e nel Graffiti/Writing. Le illustrazioni ironiche di Danny Dughieri, i tratti severi di Fabrizio Di Luca e la pittura selvaggia di Mattia Campo Dall’Orto apriranno le gabbie di uno zoo urbano ricco di pennellate e colature, schizzi di pittura e sfumature. La loro sfida: trovare l’equilibrio senza mordersi la coda.

COMPAGNIA EN DICIEMBRE (SPAGNA) | LIQUID LOVE
‘Liquid Love’ parla di amore liquido circa l’incontro di due creature bizzarre e come essi si recano al loro particolare universo per raggiungere il tuo obiettivo. Amore Liquido è poesia in movimento, la musica classica e il desiderio di contraddire Bauman e la sua teoria, appunto, sull’Amore Liquido. È stato selezionato per en el marco del proyecto Autopistes Circus dissemination; en el marco de Green wich and Docklands International Festival, candidati per migliore compagnia emergente 2015.

COMPAGNIA RASOTERRA | LA BALENA VOLANTE
«E’ normale essere, è normale avere, è normale credere». Che cosa succede se camminiamo sulle nostre teste? E se pedaliamo con le gambe in aria? “La balena volante” è l’occasione per pasticciare con le regole. Con la Compagnia Rasoterra, ci si può aspettare solo l’imprevisto! Volando attraverso un anello lontano 10 metri su una moto acrobatica proprio di fronte al pubblico, il trio supera le regole, il proprio corpo e la gravità, riuscendo a mettere le ali alle “balene” e a raddoppiare il volume senza aumentare di peso. Volete anche voi aprirvi al “balenismo”, all’arte dell’assurdo, alla non conformità e, soprattutto, alla fantasia?
Creato e interpretato da Claire Ruiz, Alice Roma and Damiano Fumagalli
Con l’aiuto per la messinscena di: Nicanor de Elia et Sabina Scarlat
Costumi: Sari Brunel
Distribuito e prodotto: Cécile Imbernon – La chouette diffusion
Co-produttori
Spettacolo creato e co-prodotto dalla cooperazione transfrontaliera Pyrénées de cirque – dispositif Chemins de Création, dans le cadre du POCTEFA.
Ville de Riom (Fr63)
Con l’aiuto di: La Grainerie, Balma (Fr31), Lacaze aux sottises, Orion (Fr64), Espace Catastrophe // Centre International de Création des Arts du Cirque, Bruxelles (Be), La Fabrique – Université du Mirail, Toulouse (Fr31), La Central del Circ, Barcelone (Es), Centre Culturel du Brabant Wallon, Court Saint Etienne (Be), Salle le Columban, Wavre (Be), Visuel festival Visueel, Bruxelles (Be), Act’en Scène, La Bastide de Sérou (Fr09), Centre Culturel Cité Culture, Laeken (Be).

COMPAGNIA HOTEL IOCANDI | ESQUERDES
Esquerdes è un circo che unisce equilibrio, elementi aerei e musica attraverso tre corpi che si muovono in un gioco, un tiro alla fune tra il desiderio e il volo. Che cosa succede quando qualcuno irrompe nello spazio per la prima volta? Come lo trasforma la presenza di altri? Cosa resta di noi e dei luoghi dove abbiamo vissuto? Con un linguaggio tra tragedia e commedia, Hotel iocandi mette le tecniche circensi e la musica dal vivo al servizio di un universo pieno di domande circa la fragilità dell’essere umano.
Idea e realizzazione: Hotel iocandi
Interpreti: Tomeu Amer, Griselda Juncà i Joana Gomila
Mirada externa: Marta Torrents i Joan Manel Albinyana
Progettazione spazio sonoro: Joana Gomila
Testo canzoni: Tomeu Amer
Progettazione e costruzione della struttura: Ullrich Weiscel i Hotel iocandi
Costumi: Nené i Las Chinas

PANTAKIN – FRAGILE XXL
Con questa nuova produzione Pantakin prosegue il proprio viaggio nel mondo del circo teatro con uno spettacolo visuale e senza testo, con uno sguardo aperto al mercato europeo grazie alle preziose collaborazioni della Compagnia francese ad hoc e il sostegno del centro di Formazione e Produzione di Arti Circensi Espace Catastrophe di Bruxelles e dell’Associazione Carichi sospesi di Padova, che da anni segue il Festival di Arti di strada e circo teatro “La Luna nel Pozzo” di Caorle.
Fragile una storia di scatole. Niente storie! Abbiamo solo voglia di giocare con le scatole! Scatole di cartone, piccole, grandi, piatte, gonfie, insomma tutti i tipi di scatole. Il nostro mestiere è quello di metterci in gioco, di giocare per scoprire, di stupirci, di riportare il pubblico all’interno di questo stupore che fa tenerezza. Così senza proferire alcuna parola, abbiamo riempito il palcoscenico con un mare di scatole e lo spazio, abitato principalmente da due stralunati personaggi, si è trasformato in una ditta di spedizioni con una ferrea logistica, nella sala operatoria di un ospedale, in un ristorante caleidoscopico, in un canile con cani quadrati, in un teatro Pirandelliano con scatole in cerca di essere spedite, in un acquario cinese, in un circo sott’acqua e tanto altro ancora. Le scatole ci hanno portato in tutti questi luoghi e così abbiamo pensato di portarci anche voi, cari spettatori: per divertirci e per divertire, perché è bellissimo stupirsi insieme, di uno stupore che fa tenerezza.
regia di Ted Keijser
con Benoit Roland, Emanuele Pasqualini, Emmanuelle Annoni,Pol Casademunt
musiche originali eseguite dal vivo da Flavio Costa
scene e costumi di Licia Lucchese
disegno luci di Alessandro Scarpa
responsabile audio e luci Pierpaolo Pilla foto di Paolo Laudicina
produzione: Pantakin Circo Teatro – Italia Compagnie AD HOC – Francia
con il sostegno di Espace Catastrophe Centre International de Crèation des Artes du Cirque– Belgio Assessorato alla Cultura – Comune di Scorzè (Ve), Comune di Cadoneghe (Pd) Ass. Carichi Sospesi (Pd).

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