Terremoti: a Udine nasce Resist, polo ricerca su resilienza

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La “resilienza” come metodo per resistere e preparare un territorio al terremoto, è lo scopo del gruppo “Resist” nato dalla collaborazione scientifica tra Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e l’Università di Udine. Resist mira a migliorare la capacità del territorio di affrontare un eventuale terremoto, mettendo a sistema le esperienze maturate in quasi quarant’anni di studi e ricerche svolte a seguito del terremoto del Friuli del 1976. Integrando conoscenze in sismologia e ingegneria della sicurezza e dell’emergenza, il centro intende migliorare l’attività di prevenzione e monitoraggio e, di conseguenza, il supporto scientifico alla Protezione Civile. L’Ogs, già operativo e in prima linea in occasione del sisma del 1976, ha istituito il Centro ricerche sismologiche (Crs), con sede a Udine, per la gestione della rete sismica regionale. “Un sistema di fondamentale importanza – ha evidenziato il direttore, Marco Mucciarelli – per le attività di monitoraggio sismico a supporto della protezione civile. E negli ultimi anni ha sviluppato insieme all’Università di Udine molteplici attività di ricerca e di supporto alla Protezione Civile regionale”. E’ stata quindi elaborata la mappa del rischio sismico per il Friuli Venezia Giulia, la riclassificazione sismica del territorio regionale, la valutazione della sicurezza sismica delle scuole con il progetto Assess, progetti finanziati dal Ministero dell’istruzione per la diffusione della cultura della sicurezza sismica nella scuole con il progetto Sisifo. Per la presidente di Ogs, Maria Cristina Pedicchio “il nostro Centro di ricerche sismologiche rappresenta un anello di collegamento con le eccellenze dell’ateneo friulano. Per noi è di prioritaria importanza proseguire con questa collaborazione, sviluppando nuovi progetti e attività nel settore della sicurezza, della protezione e della divulgazione delle buone pratiche per la riduzione del rischio. È importante superare quella cultura fatalista e costruire una cultura di gestione del rischio e della prevenzione educando e sensibilizzando i cittadini, affinché nel malaugurato caso di un terremoto i danni siano minimi”. “L’alleanza con OGS – ha concluso il rettore di Udine, Alberto Felice De Toni – consolidata da più di un decennio di fruttuosa collaborazione, consente ora di unire le rispettive risorse e peculiarità scientifiche per dar vita a un centro di eccellenza sulla resilienza sismica di livello nazionale e internazionale”.

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