TERREMOTO: SERRACCHIANI VISITA AMATRICE

Amatrice (Rieti), 31 agosto – Di fatto, “è la prima opera infrastrutturale che viene consegnata alla popolazione di Amatrice”, ha sottolineato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, che oggi ad Amatrice, assieme al sindaco Sergio Pirozzi, ha assistito alla conclusione dei lavori di messa in loco degli elementi in cemento armato e della relativa copertura in calcestruzzo che costituiscono il nucleo portante del nuovo guado sul rio Castellano.

“Il sistema di Protezione civile della nostra Regione è stato tra i primi ad attivarsi e a giungere sul cratere del sisma e i risultati del nostro impegno, dei tecnici e dei volontari di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, già dunque si vedono concretamente, permettendo così ad Amatrice e a numerose sue frazioni (complessivamente ben 69, ndr) di non essere più isolate da questo lato della strada regionale 260: un lavoro di squadra, condiviso con Genio militare, Vigili del Fuoco (un nucleo proveniente dalla Calabria), l’Astral, la Società che gestisce il patrimonio viario del Lazio, e la collaborazione di Enel e Telecom, che ha dato i suoi risultati in pochissimi giorni”.

La presidente Serracchiani, dapprima alla tendopoli allestita dalla Protezione civile FVG, in grado di ospitare oltre 250 persone, e quindi al cantiere per l’allestimento del guado, ha incontrato il primo cittadino di Amatrice e il generale Carmelo De Cicco, vicecomandante delle Forze di difesa interregionale Nord di Padova, i quali hanno formalmente ringraziato la Regione e la sua Protezione civile per l’intervento, a dimostrazione, ha affermato Pirozzi, “di un Paese che funziona”.

“Ho visto – ha quindi dichiarato Serracchiani, che assieme al direttore della Protezione civile regionale Luciano Sulli ha visitato successivamente l’abitato principale di Amatrice e la sede del Centro Operativo Comunale (COC) con Luigi D’Angelo, dell’ufficio per le Relazioni istituzionali del Dipartimento nazionale di Protezione civile – una piccola comunità con un’incredibile sensibilità, una grande dignità, tanta umiltà. Ci hanno ringraziato e riconosciuto il grande lavoro dei nostri tecnici e dei nostri volontari, che anch’io, ancora una volta, desidero ringraziare”.

“Continueremo a stare vicini alla comunità di Amatrice”, ha poi indicato la presidente: “c’è ancora necessità di lavorare sull’emergenza, in costante coordinamento con la Protezione civile nazionale, e vorremmo lasciare un segno tangibile della presenza del Friuli Venezia Giulia in queste terre, come fatto a Mirandola con la realizzazione della scuola elementare, e a Fossa, in provincia de L’Aquila nel 2009, con la creazione del Villaggio FVG”.

Un’ipotesi, soltanto valutata oggi con il sindaco Pirozzi, è quella della costruzione del nuovo complesso scolastico di Amatrice, costituito da asilo, elementari e medie, che lo scorso anno scolastico aveva una presenza di circa 250 bambini e studenti.

Resta, comunque di Amatrice, ora, quella che Serracchiani, visitando la zona rossa, ha definito “una fotografia spettrale, in cui si comprende appieno l’importanza di edificare con criteri e regole antisismiche: purtroppo qui la mano dell’uomo non è stata felice”, ha affermato la presidente, che domani a Roma parteciperà alla seduta della Conferenza delle Regioni con la partecipazione del capo nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio: al centro della riunione le modalità per il coordinamento del flusso degli aiuti delle Regioni per la gestione dell’emergenza.

Il Campo FVG, costituito da 43 grandi tende da otto posti (con un tendone mensa, 20 bagni, docce e servizi chimici) ha sin qui ospitato oltre 500 persone, tra persone in cerca di assistenza e un tetto provvisorio (tra cui, questa notte, 15 bambini tra 0 e 13 anni) e personale di soccorso.

La tendopoli viene attualmente gestita da 42 volontari, di ogni parte del Friuli Venezia Giulia, e sette tecnici della sede di Palmanova della Protezione civile. Quotidianamente vengono serviti circa 600 pasti caldi (la cucina è gestita da diverse sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini / ANA del FVG) e il campo ha predisposto anche un servizio-navetta verso il centro di Amatrice: i piccoli bus compiono quasi 150 viaggi al giorno a favore della comunità locale.

Dovrebbe infine essere pienamente operativo per la giornata di venerdì – condizioni meteo permettendo, hanno osservato i tecnici Gianni Burba e Paolo Zuliani – il guado realizzato sul rio Castellano: conclusosi oggi il passaggio vero e proprio sul corso d’acqua, dopodomani dovrebbe essere steso il manto d’asfalto sui circa 700 metri del by-pass, che eviterà ad autovetture e soprattutto ai mezzi pesanti un percorso ora di circa 40 chilometri. Reso transitabile il guado, saranno quindi poste in opera le necessarie barriere di sicurezza e alcune minime opere secondarie.

ARC/RM/EP

Powered by WPeMatico