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Time for Africa

Parte a Udine il 7 gennaio un ciclo di incontri, per due mesi, per conoscere i vari volti del Continente Nero
Umberto Matin, presidente TimeForAfrica: “Vogliamo combattere i pregiudidizi”

africa.jpgVisitare l’Africa nel modo più semplice: con otto incontri che si terranno, a partire dal 7 febbraio fino alla fine di marzo, ogni giovedì, dalle 18 alle 19.30, nella sede udinese dell’Università delle Liberetà, in via Nievo. L’iniziativa è promossa dall’onlus Time For Africa che, dalla nostra città, porta avanti una serie di progetti di cooperazione decentrata con il Mozambico e prossimamente con altri Stati.
L’obiettivo del primo  meeting tutto incentrato sul rapporto fra noi e l’Africa è quello di sfatare troppi luoghi comuni che stanno stritolando l’Africa e i pregiudizi di tanti cittadini, friulani compresi: “Purtroppo – osserva Umberto Marin, presidente dell’onlus- quando a Udine si parla di Africa, subito il pensiero si associa a fame, lotte tribali, guerre etniche, oppure, nell’altro senso, a una moda esotica tipo ‘La mia Africa’, quanto è bello essere pro safari e argomenti etno-chic assimilati; bisognerebbe invece ragionare sul fatto che questo continente non è solo un’area lacerata da conflitti, con un sottosuolo ricco di materie prime ambite dalle vecchie e nuove potenze coloniali. L’Africa è anche un terreno di confronto in termini di politica, storia, cultura, arte, stili di vita- tra passato e presente e su questi temi vogliamo che la cittadinanza discuta e si ritrovi,  per liberarsi da clichè che non aiutano il processo integrativo”.
Certo, le violenze in Kenya, che avrebbe dovuto essere il paese stabilizzatore, e, da poco, in Ciad restano sullo sfondo, ma non determinano il giudizio complessivo sull’universo-Africa. “E’ opportuno che i friulani si documentino su questi temi, visto che l’Africa è in mezzo a noi, tutti i giorni, nelle strade, sui luoghi di lavoro, a scuola: gli immigrati li incrociamo ogni giorno, sarebbe doveroso conoscere la loro storia”, commenta Marin durante la presentazione, nella sede dell’onlus, del pacchetto di incontri che prende il via giovedì 7 febbraio il cui leitmotiv è quello della Storia e della Geografia dell’Africa Subsahariana. In tutti i meeting fino a marzo vengono utilizzati documentari originali (spesso girati dalla stessa Time for Africa), cartine, filmati, testimonianze dirette e indirette.
Domani e giovedì prossimo si analizzeranno gli sviluppi dell’Africa anche per tentare di far cadere lo stereotipo di un continente alla deriva, in grado solo di tendere la mano per chiedere carità e fondi. Il primo giorno ‘a zig sag’ vedrà come testi di riferimento alcuni manuali di ultima generazione, oltre a documentari storici di Manlio Dinucci, Anna Maria Gentili, Aruffo, Gino Barsella. Leitmotiv dell’incontro del 21 febbraio sarà invece un percorsi dentro l’arte africana per capire se veramente si tratta di un’invenzione occidentale o meno (immancabili i riferimenti ai negozi di produzione artigianale che si trovano a Udine). Protagonista sulla scena del 28 febbraio e del 6 marzo sarà la cooperazione&solidarietà con l’Africa: in pista le persone udinesi che in questi anni si sono fatte promoter di progetti di sviluppo. Si passeranno a studiare le voci dell’Africa in Italia e in Friuli Venezia Giulia, nel sesto incontro, il 13 marzo. Nel penultimo incontro si affronterà il capitolo delle religioni tradizionali africane (20 marzo) e nell’ultimo (27 marzo) si parlerà di risorse e ambiente nel Continente Nero (per informazioni e iscrizioni telefonare allo 0432297909).

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