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Tolmezzo: quando la disabilità integra il territorio

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Il Servizio sociale dei Comuni della Carnia apre la disabilità al territorio e viceversa, portando verso la conclusione con notevole successo l’annata 2009 di un progetto rivolto a ragazzi e giovani-adulti diversamente abili dell’Alto Friuli e finalizzato a garantire loro opportunità socializzanti attraverso una serie di uscite sul territorio. Il progetto si chiama “Il mondo è bello perché è vario” e parte da un denominatore comune, ovvero accompagnare i ragazzi in contesti, manifestazioni e realtà territoriali che non siano in qualche modo già riservate o previste appositamente per persone con disabilità, ma che invece siano fruibili e frequentabili in maniera aperta da tutti. L’obiettivo condiviso è quello di garantire reali occasioni di integrazione sociale perseguendo l’ottica della “varietà” e non della “diversità”.

Partito inizialmente grazie ad un’idea dell’Anffas Alto Friuli, “Il mondo è bello perché è vario” successivamente è stato riproposto prima nell’ambito di un progetto finanziato dalla Provincia di Udine ai sensi dell’art. 5 della L.R. 41/96 e poi dal Servizio Sociale dei Comuni della Carnia, in via sperimentale nel 2008 e in modo più mirato e strutturato nel 2009, anche tenendo conto del rimando positivo avuto dai ragazzi partecipanti e dai loro genitori.

Oltre al coinvolgimento di un gruppo di volontari, già attivi con l’Anffas, il Servizio Sociale dei Comuni ha previsto la partecipazione al progetto di un’educatrice della Cooperativa sociale Itaca che si occupasse di coordinare la programmazione delle varie uscite e che vi prendesse poi parte per garantire un ulteriore supporto ai volontari.

Denominatore comune delle uscite di portare i ragazzi in contesti, manifestazioni e realtà territoriali che non fossero in qualche modo già riservate o previste appositamente per persone con disabilità, ma che fossero invece fruibili e frequentabili da tutti e, quindi, che garantissero vere occasioni di integrazione sociale, proprio nell’ottica della “varietà” e non della “diversità”.

Ecco allora che l’operatrice di Itaca ed alcuni volontari si sono messi all’opera per contattare enti, associazioni, strutture, comitati, musei, parchi, fattorie didattiche strutturando un programma articolato realizzatosi tra il mese di maggio e quello di ottobre 2009 che hanno visto una uscita alla diga del Vajont, una visita all’area avifaunistica di Andreis e all’ex centrale idroelettrica di Malnisio, una uscita a Comeglians per visitare in particolare il laboratorio di maglieria, una gita al mare a Lignano, la partecipazione alla festa degli aquiloni a Cercivento, la due giorni al parco delle Prealpi Giulie in occasione della festa della Transumanza, la visita alla fattoria didattica La Pecora Nera di Ovaro.

I ragazzi, di cui solo alcuni già inseriti in contesti residenziali o semi-residenziali, hanno partecipato con discreta continuità alle varie uscite proposte, dimostrando di apprezzare le esperienze e il piacere di condividerle, formando un gruppo con il tempo sempre più affiatato e coeso. Degno di nota il fatto che alle gite non abbiano preso parte genitori o familiari, proprio per permettere ai ragazzi di essere protagonisti in prima persona nella scoperta di nuovi luoghi e nuove relazioni in maniera il più possibile autonoma da quella rassicurante mediazione che può garantire qualcuno di famiglia.

Fortemente voluta è stata l’uscita di due giorni, durante la quale è stato così possibile trascorrere una notte fuori casa. A posteriori è possibile affermare che questa esperienza si è dimostrata davvero emozionante e gradita, vissuta con spensieratezza e in un clima di collaborazione reciproca, nonostante la maggior parte dei ragazzi non avessero mai dormito fuori casa soprattutto senza familiari.

A degna conclusione di questo ricco programma è prevista una festa finale che si terrà il 19 dicembre presso la sede dell’Anffas per ripercorrere le giornate trascorse insieme. Infatti, in questa occasione sarà consegnato ai ragazzi un video ricordo con le immagine più belle e significative delle varie uscite. E poi tutti in discoteca.

L’auspicio è che il progetto possa avere seguito anche il prossimo anno, un ringraziamento doveroso va in particolare a Lorena, Paolo, Giada e Alice, che hanno saputo pensare e proporre delle esperienze interessanti e coinvolgenti, dimostrandosi sempre disponibili e sorridenti, stando attenti alle esigenze dei singoli e rassicurando le famiglie.

Fonte: Fabio Della Pietra
Ufficio Stampa
Cooperativa sociale Itaca

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