Tondo e Cainero siglano il “Patto per Udine”

cainero.jpgSi articola in sette punti il “Patto per Udine” stipulato ieri dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, e dal candidato sindaco del centrodestra Enzo Cainero, in vista del ballottaggio
nel capoluogo friulano del 27 e 28 aprile. Il documento, illustrato ieri alla presenza di Franco Frattini, contiene le azioni che il presidente Tondo si impegna a svolgere in caso di elezione di Cainero a primo cittadino. I temi trattati nel patto sono la viabilità, con l’impegno a sbloccare le procedure e a garantire le coperture finanziarie per la circonvallazione sud; il programma per una “Grande Udine”, con la dismissione di aree demaniali, in particolare caserme “da ridare alla città” e il rilancio del capoluogo come capitale del Friuli storico, “con un più stretto collegamento tra città e hinterland”. C’é poi l’attenzione al mondo giovanile alle politiche sociali “con iniziative a sostegno di famiglie, soggetti deboli, disabili e anziani soli”, il sostegno alle periferie, con l’istituzione di un assessorato apposito e la promozione della cultura, collegando Udine alla Villa Manin di Passariano e ideando grandi eventi di portata internazionale. Infine nel patto si parla di sicurezza, che è “uno dei punti nodali” ha detto Cainero spiegando il suo sostegno all’istituzione del poliziotto di quartiere e il potenziamento degli strumenti di controllo diretto e di videosorveglianza. In fatto di sicurezza, il presidente Tondo da parte sua ha assicurato a Cainero il suo pieno appoggio: “Prima della caduta dei confini – ha detto – avevamo in regione una presenza delle forze dell’ordine legata a una situazione storica diversa. Ora chiederemo al futuro ministro degli Interni – ha concluso – che le persone in sovrappiù restino sul nostro territorio per occuparsi di sicurezza”.

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